Game Cover<small></small>
Italiana • Rock • Nu-Metal, Hard Rock, Rap-Metal, Alternative-Metal

Etta Game Cover

2025 - B Music Records - ADA Music Italy - Warner Music Italy

28/08/2025 di Davide Bonamici

#Etta#Italiana#Rock

Un album di cover che naviga nella storia della musica italiana, sei reinterpretazioni che hanno una forte valenza sociale: Game Cover di Etta ne costruisce un nuovo panorama sonoro, fondato su nu-metal e hard rock. Il disco ha un'intro, Game Cover, in cui a essere criticate sono le dinamiche social, che creano prodotti trash, banali e omologati a dettami tossici che favoriscono l’appiattimento dei contenuti e l’avanzata degli hater; e tutto ciò si riversa anche sul mondo discografico, che dà spazio ad artisti che si copiano e non premia l’originalità dei contenuti, proprio coma fa l’algoritmo sui social. La rabbia presente in questo brano introduttivo si ritrova nella prima cover, Vieni a ballare in Puglia di Caparezza: il brano è reinterpretato in chiave nu-metal, nelle strofe il tono della canzone è più rabbioso, mentre nei ritornelli diventa più melodico. 

Su sonorità hard rock e rap-metal, con accenni al garage rock, prende vita Onda alta, cover di Dargen D’Amico. Questo brano anticipa un omaggio ai 99 Posse, che hanno partecipato in featuring, con Curre curre guagliò: alle sonorità tipiche del collettivo campano, Etta aggiunge sonorità rap-metal che danno nuova linfa e vigore alla canzone e al suo significato. Molto melodica è la versione di Non sono una signora di Loredana Berté, che ha sonorità sia nu-metal che hard rock.


Un altro featuring importante è quello con Edoardo Bennato, che partecipa alla reinterpretazione di Chi beve, chi beve: cover in salsa nu-metal, ma che ha degli accenni importanti al rap-metal e all’alternative-metal. L’opera si chiude con Mi piaci perché, versione nu-metal di un brano di Vasco Rossi: il senso di questa interpretazione, come mostrato anche nel video, è denunciare la violenza contro le donne e il maschilismo tossico, che si rivela dietro alle manipolazioni con cui gli uomini legati al patriarcato vorrebbero plasmare la figura della donna. 

Game Cover è un album esplosivo, che valorizza il messaggio sociale che si cela dietro a brani del passato, e che si denota tra le atmosfere rabbiose, a tratti anche melodiche, date dalle sonorità delle canzoni. Un album che viaggia nella storia musicale e sociale italiana, e che al suo interno veicola messaggi e ideali che ancora oggi hanno la necessità di essere urlati e rivendicati, perché determinate lotte non sono ancora finite.

Track List

  • Game Cover
  • Vieni a ballare in Puglia
  • Onda alta
  • Curre curre guaglio`
  • Non sono una signora
  • Chi beve, chi beve
  • Mi piaci perch&eacute;

Articoli Collegati

Etta

Queste cose sono io

Recensione di Davide Bonamici