Bull Brigade Perche` non si sa mai
2026 - Motorcity Produzioni , distr. Tunecore
Perché non si sa mai il nuovo disco dei Bull Brigade, uscito in occasione del ventennale, è torinese fino al midollo. Perché il suo legame con la Torino operaia, che passa anche per quello con il Torino della “sedia puntata contro il cielo” di Mondonico (Primo Sguardo), è indissolubile. Perché se agli esordi “Torino era rivendicazione, era senso di appartenenza” come ci ha raccontato Eugenio Borra in un’intervista, sembra esserlo ancora oggi, alle prese con la deindustrializzazione, la perdita di posti di lavoro e di importanti riferimenti culturali e sociali.
La risposta di Perché non si sa mai non è però nichilista. È un disco che cerca nelle scelte e nelle relazioni un modo per resistere. Non è quindi un caso che un brano di intitoli My Friend e che siano presenti ben quattro collaborazioni: Giancane (Lividi), Claver Gold (Senza spine), Willie Peyote (Il quindicesimo inverno) e i Fast Animals and Slow Kids (Prendere fuoco).
Tra punk e combat - rock i Bull Brigade riescono a riportare agli anni dell’adolescenza anni ’90 ne Il quindicesimo inverno:” Era novembre del '96 cospiravamo insieme/ Piazza Statuto sopra al 36, città senza catene/stessi occhi e stessi guai, [...]la maglia dei Nirvana fai da te che non mi stava bene/con quella sciarpa pensi ancora a me se suonano le sirene”. E la musica è un antidoto alla disillusione anche oggi, un dono da passare di generazione in generazione: “Facci prendere fuoco mentre diamo il punk a quei ragazzi che sorridono poco”.
Grazie all’accorta produzione di Andrea Tripodi il suono mantiene immediatezza e mordente senza però sbavature, anzi uscendone potenziato e valorizzato: ascoltare i riff di Ragazza come noi per credere. Si chiude con Farewell, che nella sua nostalgia di Londra sembra omaggiare The Guns of Brixton dei Clash, precursori di un punk carico di impegno sociale.
Perché non si sa mai brilla di rivolta e di voglia di non mollare mai, di strada e vita vera.
PERCHÉ NON SI SA MAI TOUR 2026
Venerdì 20 marzo – RONCADE (TV) – New Age
Giovedì 26 marzo – DONOSTIA (ES) - Dabadaba
Venerdì 27 marzo – MADRID (ES) - Independance
Sabato 28 marzo – BARCELONA (ES) - Upload
Sabato 18 aprile ROMA – Largo Venue
Venerdì 24 aprile MILANO – Magazzini Generali
Sabato 25 aprile LONDRA (UK) – New Cross Inn
La risposta di Perché non si sa mai non è però nichilista. È un disco che cerca nelle scelte e nelle relazioni un modo per resistere. Non è quindi un caso che un brano di intitoli My Friend e che siano presenti ben quattro collaborazioni: Giancane (Lividi), Claver Gold (Senza spine), Willie Peyote (Il quindicesimo inverno) e i Fast Animals and Slow Kids (Prendere fuoco).
Tra punk e combat - rock i Bull Brigade riescono a riportare agli anni dell’adolescenza anni ’90 ne Il quindicesimo inverno:” Era novembre del '96 cospiravamo insieme/ Piazza Statuto sopra al 36, città senza catene/stessi occhi e stessi guai, [...]la maglia dei Nirvana fai da te che non mi stava bene/con quella sciarpa pensi ancora a me se suonano le sirene”. E la musica è un antidoto alla disillusione anche oggi, un dono da passare di generazione in generazione: “Facci prendere fuoco mentre diamo il punk a quei ragazzi che sorridono poco”.
Grazie all’accorta produzione di Andrea Tripodi il suono mantiene immediatezza e mordente senza però sbavature, anzi uscendone potenziato e valorizzato: ascoltare i riff di Ragazza come noi per credere. Si chiude con Farewell, che nella sua nostalgia di Londra sembra omaggiare The Guns of Brixton dei Clash, precursori di un punk carico di impegno sociale.
Perché non si sa mai brilla di rivolta e di voglia di non mollare mai, di strada e vita vera.
PERCHÉ NON SI SA MAI TOUR 2026
Venerdì 20 marzo – RONCADE (TV) – New Age
Giovedì 26 marzo – DONOSTIA (ES) - Dabadaba
Venerdì 27 marzo – MADRID (ES) - Independance
Sabato 28 marzo – BARCELONA (ES) - Upload
Sabato 18 aprile ROMA – Largo Venue
Venerdì 24 aprile MILANO – Magazzini Generali
Sabato 25 aprile LONDRA (UK) – New Cross Inn
