Bull Brigade

live report

Bull Brigade Il fuoco che non si spegne dei Bull Brigade a Roma

di Arianna Marsico

Concerto del 18/04/2026

#Bull Brigade#Italiana#Alternative

“E farci prendere fuoco

Mentre diamo il punk a quei ragazzi

Che sorridono poco

E di speranza sono pazzi”

(Prendere fuoco)

Quella dei Bull Brigade è “un fuoco che non si spegne”. Che scalda gli animi, che fa saltare e pogare, che è generosa. La serata a Largo Venue a Roma è una conferma, già dalla scelta del gruppo spalla. I SudDisorder, presentando il loro Strategie, danno l’anima nel cantare la voglia di un mondo più giusto, di una Taranto non avvelenata e in cui non si debba scegliere tra salute e lavoro.

È la volta poi dei Bull Brigade. L’intro del nuovo disco Perché non si sa mai, potentissimo, li annuncia. E Primo sguardo incendia la platea. Quella della formazione torinese è musica militante e che non lascia indietro nessuno, è la testimonianza di vent’anni di coerenza e di come si cresce nella relazione, non nell’essere monade. Lo provano Prendere fuoco e la presenza di Giancane sul palco, che scherzosamente Eugenio chiama “il sindaco”, per Lividi. Lo prova la riflessione sul mondo che stiamo lasciando alle generazioni successive, con l’amarezza che emerge da Senza spine. Strade smarrite è l’unico momento in cui si riprende il fiato tra mani in alto, salti, pogo e crowd surfing.

I Bull Brigade non vogliono però arrendersi, Partirò per testa lì a riaffermare lo slancio vitale. Il concerto lascia la bellissima sensazione di essere ancora vivi, di non essere completamente spappolati dagli ingranaggi del sistema. Lascia la speranza di poter fare qualcosa per lasciare un mondo migliore a chi verrà dopo, e magari anche per viverci, almeno per un po’.




Prossimi concerti

Venerdì 24 aprile MILANO – Magazzini Generali

Sabato 25 arile LONDRA (UK) – New Cross Inn