Autunno Visionario

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Autunno Visionario “AUTUNNO VISIONARIO 2025 – LA POETICA DEL NORD OVEST” al Black Inside di Lonate Ceppino (VA)

24/09/2025 di mescalina.it

#Autunno Visionario#Italiana#Canzone d`autore

Seconda edizione della rassegna Autunno Visionario, che lo scorso anno aveva sancito la nascita del

sodalizio artistico tra il club di Lonate Ceppino (VA) Black Inside e il blog Visioni Musicali. Paolo Zangara (direttore artistico del Black Inside) ha assecondato l’idea di Fabio Baietti (curatore artistico di eventi live e blogger musicale) di allestire un prestigioso cartellone di quattro concerti, formato da gruppi storici del folk-rock italiano, tutti attivi da almeno venticinque anni, ognuno con la propria storia, ora lineare nel suo dipanarsi, oppure segnata da stop e ripartenze.

Il sottotitolo di AV 2025 La poetica del Nord Ovest accoglie la suggestione che la poesia sia una delle parti racchiuse nella poetica, quella predisposizione a inserire le liriche in tematiche più ampie, omogenee per visione politico-sociale, geografica e di attitudine, che tutti i gruppi coinvolti, provenienti da Lombardia, Piemonte, Liguria e Insubria, hanno come minimo comune denominatore, ognuno con la propria personale cifra stilistica.

L’esordio, sabato 11 ottobre, sarà affidato ai Mercanti di Liquore, riattivati artisticamente dal loro carismatico leader, Lorenzo Monguzzi. Un gruppo, nato a Monza nei primi anni ‘90, capace di trasformare l’iniziale devozione musicale verso Fabrizio De André in un percorso artistico denso di dischi di pregevole fattura, tra cui spicca il capolavoro La musica dei poveri (2002). Dopo il lunghissimo stop, iniziato nel 2009 e protrattosi fino a due anni fa, i cambiamenti nella line up, ampliata a cinque elementi, hanno portato ad un restyling dello spettro sonoro dei Mercanti, pur mantenendo lo spirito indomito, che, tra ballate di pregio e pezzi più tirati, consente di far passare importanti messaggi di resistenza sociale. Tematiche ben presenti anche nel loro nuovo disco, Non ci troverete mai, uscito nel maggio di quest’anno.

In un contesto come il Black Inside, intimo e raccolto, la scelta di Lorenzo Monguzzi (voce, chitarra acustica) di presentarsi con la storica versione in trio acustico non farà altro che alimentare l’entusiasmo di un pubblico che si preannuncia quello delle grandi occasioni. Ad accompagnare il menestrello brianzolo ci saranno Nadir Giori (basso, storico membro dei Sulutumana) e Andrea Verga (chitarra, mandolino, banjo).

Sabato 25 ottobre sarà la volta degli Yo Yo Mundi, storica band originaria di Acqui Terme e capitanata, fin dagli esordi, da Paolo Enrico Archetti Maestri. Il loro ruolo seminale nella proposta di un rock-folk intriso di profonde venature cantautorali li ha portati a un lungo, quasi perenne, girovagare per la Penisola e a incidere ben diciannove album. Dischi da ricordare, come lo splendido esordio de La diserzione degli animali del circo (1994) o Evidenti tracce di felicità (2016, nominato nella cinquina “album dell’anno” al “Premio Tenco”). Al Black Inside, gli Yo Yo Mundi si presenteranno in quintetto; oltre al nucleo storico Archetti Maestri (voce, chitarra acustica), Eugenio Merico (batteria, percussioni) e Andrea Cavalieri (basso elettrico, voce), saranno della partita Marialuisa Ferraro (chitarre elettriche, voce) e il polistrumentista Simone Lombardo (ghironda, flauti, organetto). Il live si intitolerà “Canzoni di fuga e speranza” e comprenderà anche qualche brano del recente Amorabilia, apprezzato lavoro solista di Archetti Maestri. Un concerto-spettacolo composto dalla sapiente miscela tra brani frizzanti, quasi giocosi, della loro più recente produzione e classici del loro variegato repertorio. Tra canzone d’autore, world music, allegria e riflessione resistente, il concerto degli Yo Yo Mundi promette, nel suo fluire di storie, una coinvolgente commistione tra palco e platea.

Si prosegue sabato 8 novembre e il clima all’interno del Black Inside si colorerà delle accese tinte punk-irish-folk che The Vad Vuc sanno usare così sapientemente dalla loro metaforica tavolozza musicale. Il collettivo italo-ticinese (idoli incontrastati per migliaia di fan nel Cantone di lingua italiana) è sopravvissuto e rinato più volte, facendosi beffe di un destino non sempre benevolo. Forti di una discografia che conta 11 opere, The Vad Vuc hanno nella forma “live show” il loro riconoscibilissimo marchio di fabbrica. 400 spettacoli in giro per mezza Europa, suonando sia in grandi festival all’aperto sia in location dall’atmosfera più raccolta, condividendo il palco con tantissimi Artisti di fama nazionale e internazionale. Non aspettatevi, però, che il loro attesissimo live sia solo balli, cori, sudore e Guinness, La penna di Michele “Cerno” Carobbio (voce, chitarra acustica) sa sfornare a ripetizione brani di stordente bellezza cantautorale. Da Do stell hotel (2004) a Kursk (2020), passando dall’autobiografica Caro Dottore (2009) e da Il canto del suicida #2(2013). Pubblicare da vivi (e vegeti) un Album postumo (2022, loro ultima fatica discografica) è riservato a pochi...anzi, a un solo gruppo di pazzi scatenati. Oltre al già citato leader, calcheranno il palco del Black Inside Fabio “Mago” Martino (fisarmonica, tastiere), Sebastian “Seba” Cereghetti (mandolino, trombone), Davide “Boss” Bosshard (susafono, tastiere), Giacomo “Jacky” Ferrari (basso, banjo), Fidel “Fid” Esteves Pinto (flauti, tromba), Roberto “Drugo” Panzeri (batteria), Alberto “Albi” Freddi (violino), Simone “Savo” Savogin (poesie, incursioni ed evoluzioni)

Autunno Visionario 2025 terminerà venerdì 21 novembre con un concerto che, fin d’ora, rappresenta un vero e proprio evento. A distanza di 11 anni dalla loro ultima fatica discografica (Scarpe, 2014) e a 6 dall’ultima loro esibizione live, La Rosa Tatuata torna “on stage”!! La scelta del Black Inside, per questa insperata reunion del combo genovese, é frutto

della stima e dell’amicizia che lega Baietti a Giorgio Ravera, compositore, arrangiatore e produttore de LRT e di altri importanti progetti della scena musicale genovese, spesso in collaborazione con il grande Paolo Bonfanti. Poche realtà musicali italiane godono di un seguito di appassionati così fedele, nonostante una discografia fatta di soli quattro dischi in 27 anni. Merito della qualità assoluta delle loro composizioni, riconosciuta da pubblico e critica (il sofferto Caino del 2006, Premio MEI miglior album autoprodotto, Premio Ciampi Città di Livorno,Targa d’argento SIAE) e dalla capacità di tradurle in concerti dal livello musical-emozionale sempre di alto livello. Un’occasione davvero unica per rivedere dal vivo una di quelle band che non é esagerato definire “di culto” della scena rock cantautorale italiana. Sul palco del Black Inside saliranno, oltre a Ravera (voce,chitarra), Massimiliano Di Fraia (batteria), Michael Tabarroni (basso), Filippo Sarti (sax), Massimo Olivieri (chitarra, lap steel) e Andrea Manuelli (tastiere).

Tutti i concerti inizieranno alle 21,30; le informazioni sulle modalità di prenotazione (ricordiamo che la capienza massima del locale é di 110 persone) si potranno trovare sui singoli eventi che saranno pubblicati sulle diverse pagine FB collegate.

Ad anticipazione della stagione, sabato 27 settembre arrivano al Black Inside Jimmy Ragazzon e The Rebels (Paolo Ercoli (dobro, cori), Marco "Rovo" Rovino (chitarra acustica, mandolino, cori), Luca Bartolini (chitarra acustica, cori)

Rino Garzia (contrabbasso))per il live A bag full of songs, che dal titolo richiama l'album del 2016 Songbag.

PRENOTAZIONI: (solo whatsapp) 3475430118 - 3477307640

Black Inside - Via 1 Maggio 2, Lonate Ceppino (Va)