live report
Patti Smith Tutti in piedi per Patti Smith al Circo Massimo!
di Arianna Marsico
Concerto del 27/07/2026
Arriva Patti Smith sul palco ed è subito standing ovation. Fa caldo, come sottolineerà lei stessa più volte nel corso della serata, ma lo scambio bilaterale tra cantante e pubblico sembra dare energia a entrambe le parti.
Patti Smith ha ottant’anni, e sarebbe una bugia dire che un minimo di fatica non affiori. Lo si nota nel sapiente alternarsi con il fido Tony Shanahan, nella tenerezza con cui la guarda la figlia Jesse, presente come tastierista, quando fa una pausa seduta. Ma la voglia di lottare per un mondo migliore, di superare questi “troubled times”, è intatta. Ascetica e insieme insopprimibilmente vitale, la cantautrice e poetessa, dopo l’inizio con Dancing barefoot, alterna il tocco rock – steady di Redondo Beach con la solennità di Ghost dance.
E poi c’è l’omaggio a Jim Morrison, raccontando il sogno che ha portato alla scrittura di Break it up. Ogni parola e gesto traboccano di amore per l’umanità, con un pensiero in particolare al popolo palestinese, a cui dedica Peaceable Kingdom. La furia punk incontra l’estasi berniniana di Santa Teresa nella fusione tra Horses e Gloria. Non può mancare un pensiero per l’indimenticato amore della sua vita, Fred “Sonic” Smith, con una Because the night che fa alzare tutti e correre molti sotto al palco. E in piedi si rimane per la conclusiva e potentissima People have the power, preceduta da un tenerissimo ricordo di quando era in attesa di Jesse. Jackson è rimasto quasi più in disparte, timido ed efficace alla chitarra, ma è lui il primo che Patti Smith prende per mano quando riunisce tutta la band e si inchina al pubblico per ringraziare. Ma è tutto il Circo Massimo che ringrazia lei, la sua coerenza, il suo rigore, la sua poesia.
Patti has the power!