live report
Patti Smith And Her Band Per una sera, il Peaceable Kingdom è a Bergamo, con Patti Smith Group
di Laura Bianchi
Concerto del 10/10/2025
Eccoci qui, nella grande scatola magica della Chorus Life Arena di Bergamo, ad aspettare Patti Smith e il suo gruppo, e festeggiare con lei i cinquant'anni di Horses, album che definire epocale è finalmente appropriato.
Eccomi qui, con la maglietta presa per i quarant'anni del disco, in un indimenticabile concerto a Villa Arconati. e un desiderio di pace nel cuore, che vuole essere espresso, interpretato, urlato e infine esaudito, nello spazio di una sera, nel pugno chiuso di qualche canzone.
Eccoci qui, suoi coetanei, un po' più giovani di lei, e giù giù, fino ad arrivare a giovanissimi, ventenni, che, durante la torrenziale Land, scalpitano, si alzano, corrono verso il palco, magnetizzati dal carisma indiscutibile dell'artista. E anche noi, meno giovani, accorriamo, per stringerci a lei, tra noi, e costituire un mondo in pace, almeno ora, almeno qui.
L'esecuzione integrale del disco è incendiaria, stupefacente, come la tenuta fisica e vocale della sciamana, a confronto della quale anche il figlio Jackson, valido chitarrista, sembra più anziano. Ma anche l'altro chitarrista, Lenny Kaye e il batterista Jay Dee Daugherty, membri della formazione originale, oltre al tastierista e bassista Tony Shanahan, tutti dai 73 agli 80 anni, dimostrano che il passare dell'età potrebbe anche essere considerato un'opinione, per chi sa e vuole restare connesso allo spirito del tempo.
Così, restiamo incantati da una lunghissima Birdland, dalla bellezza e dell'intensità stordenti; emozionati da una Elegie sorretta da un battito intimo e raccolto; esaltati dal set tiratissimo dei quattro musicisti, che, se da un lato permette a Patti di riposare, dall'altro ci trascina nel mondo psichedelico dei Television; e commossi dal discorso della poetessa e attivista prima di Peaceable Kingdom, scritta con Shananan due decenni fa per la situazione in Palestina, e ancora tristemente attuale.
Lei abbraccia una bandiera che le è appena stata donata, e che contiene tutte le bandiere del mondo: "questa è la bandiera della pace", sussurra.
Ma poco dopo ci urla di farci sentire, perché, ancora e sempre, forse ora più che mai, People Have the Power. E si trasforma, tornando a essere la giovanissima performer che ammaliava tutti, con la sua fisicità istintiva ed elegante, l'energia visionaria, e, soprattutto, una voce da cui scaturisce un'anima indomita. Perché, non dimentichiamolo mai, Patti Smith non è solo sacerdotessa, né poetessa, tanto meno icona rock. Patti Smith è voce e corpo, da cui sprizzano lampi di luce e forza.
Eccoci qui, a cantare in coro, giovani e anziani, padri e figli, nonni e nipoti. A credere ancora nelle "piccole canzoni d'amore" (la definisce sempre così, Because the Night...), e nella forza dell'unione, della connessione tra anime simili, dell'empatia e della musica che supera i confini di spazio e tempo, che ci parla da cinquant'anni, e continuerà a parlare, anche quando noi non ci saremo più.
SETLIST
Esecuzione integrale di "Horses"
- Gloria (Them cover)
- Redondo Beach
- Free Money
- Birdland
- Kimberly
- Break It Up
- Elegie
- Land / Gloria
- The Voyage
Band senza Patti Smith
- See No Evil (Television cover)
- Friction (Television cover)
- Marquee Moon (Television cover)
Con Patti Smith
- Dancing Barefoot (Patti Smith Group)
- Peaceable Kingdom
- Pissing in a River
- Because the Night
- People Have the Power