live report
Sir Joe Polito Il concerto pirotecnico di Polito e band per Sound Tracks Jazz and Blues Festival
di Aldo Pedron
Concerto del 12/09/2026
Nell’ambito della 22° edizione del Sound Tracks Jazz & Blues Festival 2026, il terzo appuntamento assolutamente da non mancare è stata la formazione veneta di Venezia e dintorni Sir Joe Polito & Band. Il Festival, rassegna musicale ideata nel 2005 dal compianto Luciano Oggioni, prosegue ora la tradizione assai ben rodata e organizzata dalla a dir poco intraprendente Daniela Maria Rossi con la Slang Music di Giancarlo Trenti e con il patrocinio dei Comuni del territorio (l’edizione 2026 con i comuni di Busto Garolfo, San Giorgio su Legnano, Canegrate, Nerviano, Bollate).
La formazione sul palco è costituita da Sergio Polito (chitarra elettrica ed acustica, voce), Alberto Boscolo Agostini (chitarra elettrica, slide), Danilo Scaggiante (sax tenore), Gianni Spezzamonte (basso, cori), Marco Campigotto (batteria). Un ensemble tra i migliori in circolazione e in assoluto in Italia, senza alcun dubbio. Assente giustificato, Carlo De Bei (chitarra elettrica), spesso presente sia in studio sia nei concerti come membro aggiunto.
Sergio Polito, da oltre 40 anni frontman dei B-Wops (1986-2026) ora si esibisce a proprio nome arricchendo un suono forse unico nel suo genere pescando dal rock-blues, al puro cantautorato, alla West Coast e non solo.
Due ore di concerto, un pubblico attentissimo nella Piazza Matteotti di Canegrate per una serata spettacolare, 18 brani in totale con molte composizioni, scritte da Polito e tre cover riprese dal suo più recente album Black And White (Gutenberg Music / Caligola). Si incomincia con Happy New Year e a seguire Pacific Coast Highway, 4+20, Lay You Down, Run Against The Wind e Friends Come And Go. Brani pirotecnici in cui si susseguono talvolta gli assoli di sax di Scaggiante e la chitarra di Boscolo, sostenuti da una sezione ritmica (basso e batteria) portentosa e dal leader, già esemplare nelle composizioni, alla chitarra e alla voce.
Un sipario decisamente blues, con tre brani, e poi un momento a noi caro dedicato a Ry Cooder (il genio della lampada e della chitarra slide). Little Sister, Alimony, 13 Question Method di Chuck Berry e Across The Borderline sono tutte magie rivisitate ed appartenenti al sublime paniere del californiano Cooder, a sua volta riviste, riconsiderate e riarrangiate a meraviglia da Polito e la sua band, riprese dal suo CD My Friend Ry (2021) doveroso omaggio al Maestro.
Le cover sono la raffinata 4+20 di Stephen Stills qui diventata Four And Sixty, Almost Cut My Hair, una delle più belle canzoni di sempre dal songbook di David Crosby e l'insolita Bronx Lullaby / Smuggler’s Waltz di Tom Waits. Brani caratteristici, per un repertorio plasmato e influenzato da una generazione di autori e artisti straordinari americani e non, da Ry Cooder a Bruce Springsteen, da Elvis Presley a Joe Ely, da Jorma Kaukonen a Van Morrison; Good Morning Schoolgirl è uno standard blues, inciso per primo nel 1937 da Sonny Boy Williamson, mentre She’s Tuff è reinterpretata in versione shuffle nel 1979 dai texani Fabulous Thunderbirds. In chiusura Slow Turning di John Hiatt, una pietra miliare che brilla da sola.
Serata speciale, band straordinaria e il pubblico delle grandi occasioni.
GRAZIE A CARLO CARUGO PER LE SPLENDIDE FOTO
TRACK LIST:
Happy New Year
Four And Sixty (4&20, Stills)
Pacific Coast Highway
Little Sister
Smack Dab In The Middle
Alimony
Lay You Down
Across The Borderline
Run Against The Wind
Good Morning Little Schoolgirl
Me And The Devil Blues
She’s Tuff
Casteo (Bronx Lullaby)
Sunny Day In Santa Monica
13 Question Method
Almost Cut My Hair
Friends Come And Go
Slow Turning