Intervista a Gennaro Vitrone, organizzatore del VIVO Festival e cantautore dai trascorsi al fianco di Fausto Mesolella

Intervista a Gennaro Vitrone, organizzatore del VIVO Festival e cantautore dai trascorsi al fianco di Fausto Mesolella


09/04/2019 - News di QALT

D: Ciao, Gennaro: prima di tutto presentati ai nostri lettori.

R: Ciao a tutti, sono Gennaro Vitrone, cantautore, e vengo da Caserta.

 

D: Parlaci della tua evoluzione come musicista dai tuoi esordi ad oggi.

R: Sono un musicista rock. Ho iniziato a metà degli anni ‘80 formando una hard rock band, i TRB. In quegli anni partecipammo a una compilation registrata in Inghilterra, poi realizzammo l’album “Love on the rocks” per l’etichetta fiorentina Contempo Record, prodotto da Fausto Mesolella. Nel frattempo avevo cominciato a scrivere testi esclusivamente in italiano. Nel 2003 esce il mio album “Stravagando".

Nel 2008, con il duo Vitronemaltempo, realizziamo l'album “Ancora quadri alle pareti”, prodotto dal casertano Paki Di Maio (Massive Attack, Almamegretta). Il disco (un miscuglio tra canzone d’autore, elettronica, rock, campionamenti e loop) ci permette di partecipare a premi e festival nazionali (Musicultura, Premio Fabrizio De André, Botteghe d’Autore, Premio Bianca D’Aponte, Demorai, L’artista che non c’era).

Nel 2013 ritorno a lavorare da solista e, per l’etichetta napoletana Fullheads, esce l'album “Piccole partenze”.

Nel 2014 entra a far parte della band il batterista degli Avion Travel e, assieme ai chitarristi Dario Crocetta e Gianpiero Cunto e al bassista Roberto Caccavale realizziamo l’album “Nel momento”.

Nel 2017 mi viene assegnato il premio “Be quiet” al teatro Piccolo Bellini a Napoli per la canzone “Arcobaleni” e nel 2018 tre testi di miei brani (“Arcobaleni”, “Il pugile” e “Il finto fioraio”) vengono scelti dalla casa editrice Pagine per essere inseriti in un libro di poesie dedicate al grande poeta Giuseppe Ungaretti.

 

D: Una delle prime cose che spicca nella tua biografia è la collaborazione con Fausto Mesolella: parlacene.

R: Fausto lo conobbi negli anni ‘80. La sua scomparsa rappresenta ancora adesso una ferita aperta perché c’era una grande amicizia che andava oltre la musica. Lui per tutto il movimento culturale della mia città è stato fondamentale, un faro, una guida, a volte ruvido ma capace di slanci di grande generosità. Con lui realizzammo alcuni brani con Vitronemaltempo, ma anche il “pendolare”, presente nel mio ultimo album. Credo che Fausto sia stato uno dei più grandi chitarristi italiani. Fausto era anche un grandissimo compositore e un produttore geniale.

 

D: Dal 2015 organizzi la rassegna musicale VIVO: parlacene.

R: Nel 2015 mi imbarcati in questa avventura e ora siamo già alla quarta edizione. Il festival vuole essere un punto di riferimento per la musica d’autore in Campania. Assieme a nomi importanti della nostra regione affianchiamo artisti giovani del territorio. Negli anni sono passati da noi gli EPO, Gentlemen’s Agreement, Riccardo Ceres, Giovanni Block, Alessio Bonomo. La rassegna si svolge in un piccolo teatro a Caserta, Officina Teatro. VIVO Festival è una mia creatura e ne vado fiero: non è stato facile realizzarlo, ma poi vedi i sold out a ripetizione e ti convinci che ne vale la pena.

 

D: Progetti attuali e futuri?

R: Il 2 maggio ci sarà il terzo appuntamento della quarta edizione di VIVO Festival e come ospite della serata ci sarà un nome importante della canzone d’autore non solo italiana. Per quanto mi riguarda, farò una serie di serate in giro, dove mi porteranno le mie canzoni.

 

D: Saluta i nostri lettori.

R: Un saluto a tutti voi e a risentirci, spero, presto.