Mått Mūn

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Mått Mūn Il video di Goodnight Darkness in anteprima

20/10/2025 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Mått Mūn#Rock Internazionale#Alternative

Oggi vi presentiamo in anteprima il video del nuovo singolo di Mått Mūn, Goodnight Darkness, una ballata cyberpunk e synthwave che appare un abbraccio e al contempo un saluto alle proprie vulnerabilità, un’esplorazione dell’ombra in attesa di una catarsi e di una redenzione elettronica.

Dopo Atomic Sky, inno electro-rock alla resistenza, brano viscerale e terreno, Mått Mūn, alias Mattia Menegazzo, ci regala un altro assaggio dal suo prossimo album, in uscita nel 2026 per Beautiful Losers, un nuovo singolo presentato come “un lento abbraccio alla vulnerabilità”. Dopo i viaggi cosmici di Cosmograph e LUX, l'artista italiano si inoltra in territori più oscuri con Goodnight Darkness, un “ipnotico viaggio nel cuore dell’oscurità, un saluto intimo e drammatico rivolto al buio interiore e collettivo”, accompagnato da un video di Andrea Liuzza dall’estetica cyberpunk.

Nel video assistiamo in qualche modo a una dicotomia tra mondo esterno ed interiore, dimensione reale, in cui si trova il corpo, e quella virtuale/della realtà aumentata, in cui si proietta la mente. La protagonista attraversa con i visori immagini desaturate, paesaggi naturali (come montagne e foreste) che diventano deserti grigi privi di vita, “immagini sintetiche e scene da film di fantascienza”; esse appaiono in qualche modo l'incarnazione di una prigione da cui liberarsi, della notte interiore da attraversare, di quel buio da affrontare e finalmente salutare.

Goodnight Darkness, in un pezzo synthwave (prodotto sempre da Liuzza), unisce ritmiche scarne e decise anni '80, figlie del primo post-punk, con il synth-pop/synth-rock e un appeal alla Depeche Mode che sembra guardare anche ai primi anni ‘90. Il brano, che oscilla tra “malinconia e redenzione”, appare un “crescendo emotivo che si muove come una città elettronica dopo la pioggia: pulsante, fredda, ma ancora viva”. In quei paesaggi interiori che trasmettono una sensazione glaciale di vuoto, è ancora possibile infatti una rinascita: tra sonorità algide in contrasto con l’interpretazione elegante e vivida di pathos di Mått Mun, la canzone si configura come una preghiera e una richiesta di aiuto, per trovare riposo e cura nell'amore alla propria anima inquieta, o in generale alle inquietudini della società attuale. L’oscurità allora appare un pericolo, ma anche un luogo in cui nascondersi e ripararsi, pur sentendo la nostalgia della luce pulita e limpida del cielo. Ed è in quell'oscurità che poi si intende abbandonare i propri tormenti appunto per poter rinascere.

“Goodnight Darkness è una preghiera digitale – racconta Mått Mūn –. Un addio dolce e feroce alle ombre che ci abitano, una canzone per chi attraversa la notte e sceglie comunque di restare umano.”

Vi auguriamo buon ascolto e buona visione, in attesa del nuovo disco dell’artista, che si muoverà tra "introspezione, elettronica e visioni futuristiche”.


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