Nicola Lotto

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Nicola Lotto Il video di Alberi di notte in anteprima

15/10/2026 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Nicola Lotto#Italiana#Canzone d`autore

In anteprima il nuovo video da solista di Nicola Lotto, Alberi di notte, una passeggiata in una strada deserta, tra alberi che incarnano paesaggi interiori, tensioni ed esplosioni improvvise e vitali, in una crisi individuale che rispecchia quella sociale e collettiva. Da un inizio quieto e minimale si passa così a colori violenti e fiammate elettriche brucianti.

Oggi vi presentiamo in anteprima il video di Alberi di notte, il nuovo singolo di Nicola Lotto, prima anticipazione dal suo nuovo album, A Incandescenza, in uscita il prossimo 6 novembre per Materiali Sonori. Produttore del singolo e del disco è Flavio Ferri, che nella nuova canzone suona anche la batteria; il disco rappresenta il ritorno in scena di Lotto come solista, dopo l’apprezzato disco con il Collettivo S.B.A.M., Il segreto di Penelope, finalista alle ultime Targhe Tenco.

Il video, curato e prodotto da Stefano Scioni "S.C.I.O.", trasporta lo spettatore “in un mood crepuscolare e onirico”, come si legge nella presentazione, che così continua:

C’è una persona che cammina di notte su una strada deserta. Il suo stato di coscienza è lievemente alterato per questo motivo tutte le cose appaiono vivide, portatrici di un significato che trascende il proprio aspetto. Nel videoclip di Alberi di notte, curato e prodotto da Stefano Scioni (S.C.I.O), l’io narrante del brano esiste solo in forma immaginativa. Non vediamo né la persona in questione né quello che lui vede. Vediamo il suo paesaggio interiore, rappresentato dalla figura dell’albero che emerge con tutta la propria energia. Nella prima parte sono alberi calmi e maestosi, ancorati a terra da decenni e più, che si estendono in basso a disegnare una geografia di radici, invisibile a tutti ma a suo modo determinante. Nella seconda parte arriva il colore e il movimento si fa ipnotico e nervoso, gli elementi della natura prendono il sopravvento e tutto trema fino a comporre una danza degli elementi, potenzialmente spaventosa, ma essenzialmente vitale.

Il protagonista del video è quindi ridotto al suo sguardo e noi ne osserviamo appunto i paesaggi interiori: si inizia con fili d'erba, le cime degli alberi osservate da terra, le radici, il fango. Si alzano gli occhi fino alla luna, tra gli alberi appaiono i primi bagliori rossastri, ma si torna a sentieri lineari e panorami rassicuranti. I paesaggi del video sono così inizialmente alberi fitti, attraversati o sovrastati dalla luce.

E la canzone parte quieta e minimale, pure tracciando delle linee di tensione, distese e pronte a sprigionare in seguito scintille e scariche elettriche, mentre il ritmo accelera, diventa cupo e ossessivo, come un assaggio infernale.

A quel punto le immagini, che incarnano personaggi e stati d’animo mutevoli, si incendiano e infuocano, come in un senso di rivolta e di rabbia trasmesso al movimento della natura. Dal bianco e nero si passa a colori violenti quasi materici, che si sovrappongono, o scorrono nel cielo come una minaccia inquietante; il video, infine, si chiude con una visione ovattata e sospesa.

Il testo del singolo parla di un tempo difficile e sospeso, di un senso di impotenza e stanchezza e al contempo di un sentimento che rifiuta la resa nella non accettazione dello stato delle cose: "Questa guerra non è più possibile", recita infatti uno dei versi più significativi, in una condizione esistenziale in cui il privato si riflette nella dimensione collettiva e pubblica. Gli ideali della vita come "sistema di fiducia reciproca" e della pace come "respiro di coscienza libera" sembrano quasi frammentarsi e sgretolarsi dinnanzi al tempo che scorre, travolge e trascina via: “E tutto si perde nel... passo sbilenco”.

Buona visione e buon ascolto!


Credits:

Autore e compositore: Nicola Lotto

Nicola Lotto: voci, chitarre, basso 

Flavio Ferri: batteria

Produzione artistica: Flavio Ferri

Mix e Master: Republica Recordings Girona (ESP)

Ideazione e montaggio video: Stefano Scioni "S.C.I.O." 

Materiali Sonori Associated / SBAM

2026 Materiali Sonori Edizioni Musicali

Bio:

Nicola Lotto è cantante chitarrista, cantautore. Ha prodotto due dischi di canzoni con VREC Music Label, Si comincia così (2020) e Il canto nudo (2022). Quest’ultimo vede la partecipazione di Paolo Benvegnù nel brano Nel volto e la produzione artistica di Flavio Ferri con cui ha poi realizzato L’angelo in esilio (2024), progetto sonoro dedicato alla figura di Arthur Rimbaud. Con il Collettivo S.B.A.M. di cui fa parte ha partecipato alla realizzazione del disco Il segreto di Penelope, ispirato all’omonima associazione di Lecco, entrato nella cinquina delle Targhe Tenco per la categoria Migliore disco a progetto.


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Ufficio stampa: Sfera Cubica

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