The Niro

The Niro

The Niro canta Jeff Buckley


10/10/2019 - di Francesco Malta
Vedersi recapitare un demo con dei brani inediti di Jeff Buckley non è cosa di tutti i giorni. Specialmente se a farteli avere, e a volere che sia tu a cantarli, è il leggendario Gary Lucas, autore e chitarrista di diversi brani di Buckley. E The Niro non si è lasciato sfuggire l`occasione di fare suo quel patrimonio e trasformarlo in qualcosa di reale.
Alla Discoteca Laziale The Niro, accompagnato da Francesco Arpino ( tastiere e produzione) e Silvia Notargiacomo, presenta The Complete Jeff Buckley and Gary Lucas Songbook, raccolta dei dodici brani scritti da Gary Lucas per Jeff Buckley, di cui cinque totalmente inediti.

The Niro, all`anagrafe Davide Combusti, racconta della genesi di questo lavoro, nato dallo screenshot di una conversazione su Whatsapp fattagli avere da un collega che lo ha messo in contatto con Gary Lucas, che lo aveva notato durante un tour in Italia. Di come quello che doveva essere un tour si è trasformato in un disco che uscirà in diverse parti del mondo ( 4 ottobre in Italia, 8 novembre Stati Uniti, fine novembre in Francia) e probabilmente verrà anche portato in giro per diversi paesi dal vivo, con le prime cinque date in Italia già definite.

Un progetto nato e finito nell`arco di tre mesi, di cui solamente dieci giorni per le registrazioni. Dieci giorni in cui The Niro si è diviso tra la sua attività live e lo studio di registrazione, tirato su in parte a casa di Francesco Arpino dove sono state registrate le parti di chitarra. Entrambi hanno raccontato la facilità di lavorare con artisti di calibro internazionale ( Phil Spalding al basso), Gary Lucas che ha registrato le sue tracce di chitarra in tre giorni con tutti “buona la prima”. La libertà lasciata dallo stesso Lucas a The Niro e Francesco Arpino nell`arrangiamento e per le parti vocali. E nonostante la libertà concessa la voglia di rispettare due brani fondamentali della musica degli anni `90 ( Mojo Pin e Grace) non andandoli a stravolgere ma reinterpretandoli con ammirazione per l`originale.

E c`è stato spazio anche per ascoltare quattro dei brani inseriti nell`album, in cui The Niro, nonostante il raffreddore, mostra come il suo registro vocale e la sua interpretazione si adattino benissimo ai brani di Jeff Buckley. Toni sommessi e picchi altissimi, tutto in acustico con solo chitarra e tastiera, mettono in scena brani che sono riconducibili al cantante scomparso nel 1997 nel Mississipi nei dintorni di Memphis ma con una forte impronta del cantautore romano.

The Niro ripartirà con la sua carriera solista a breve visto che quando si è presentata questa occasione aveva un disco “mezzo pronto” ma ovviamente non si è lasciato comunque sfuggire la possibilità di confrontarsi con questa importante avventura. Questo The Complete Jeff Buckley and Gary Lucas Songbook risulta essere una sorta di fiore all`occhiello e di riconoscimento internazionale per una carriera quasi ventennale vissuta quasi esclusivamente entro i nostri confini. Ed è un riconoscimento più che meritato.