X Smoke and Fiction
2024 - Fat Possum
#X#Rock Internazionale#Punk #X #Los Angeles #Exene Cervenka #John Doe
Visti gli atteggiamenti privi di troppi fronzoli, orpelli che hanno caratterizzato tutta la carriera della cantante Exene Cervenka e del bassista John Doe, sommati alla salute precaria del chitarrista Billy Zoom, non c’è motivo di credere che le dichiarazioni di presentazione del nuovo disco siano parole vuote, di circostanza o espedienti di marketing come per molte altre band: Smoke & Fiction sarà l’ultimo album X e su questo non ci sono dubbi, purtroppo.
Per le leggende del punk losangelino si tratta del nono lavoro, quello del congedo, un disco che conferma la furia, che suona favoloso come nei primi anni ottanta meritando la solita attenzione per la versatilità, la maestria nello spaziare dal blues allo skate-punk, dall’originale psychobilly alle rasoiate hardcore intrise di rockabilly.
Gli X si confermano grandi, ispirati come agli esordi, con più di quarant’anni alle spalle spesi quali affascinanti paladini dello squallore urbano, dei bassifondi celati sulla west-coast dai lustrini e il glamour hollywoodiano. Smoke & Fiction è un epilogo rumoroso, una mezz’oretta energica e familiare che si manifesta a partire dal singolo lanciato come antipasto, Big Black X, titolo che fa riferimento al loro album Under The Big Black Sun (1982). Dieci tracce che contengono tutto il cuore rock e l’anima punk, caratteristiche emotive indispensabili del sound X.
Cala il sipario sul talentuoso gruppo californiano, una storia unica che prende il via sul finire degli anni settanta, i primi anni in compagnia del leggendario Ray Manzarek (The Doors), produttore e organista in quattro dischi X, un percorso musicale proseguito in seguito con coerenza e attitudine fino ai giorni nostri, senza rimpianti e cadute di stile, dritti, entusiasti e feroci fino alla fine.
Per le leggende del punk losangelino si tratta del nono lavoro, quello del congedo, un disco che conferma la furia, che suona favoloso come nei primi anni ottanta meritando la solita attenzione per la versatilità, la maestria nello spaziare dal blues allo skate-punk, dall’originale psychobilly alle rasoiate hardcore intrise di rockabilly.
Gli X si confermano grandi, ispirati come agli esordi, con più di quarant’anni alle spalle spesi quali affascinanti paladini dello squallore urbano, dei bassifondi celati sulla west-coast dai lustrini e il glamour hollywoodiano. Smoke & Fiction è un epilogo rumoroso, una mezz’oretta energica e familiare che si manifesta a partire dal singolo lanciato come antipasto, Big Black X, titolo che fa riferimento al loro album Under The Big Black Sun (1982). Dieci tracce che contengono tutto il cuore rock e l’anima punk, caratteristiche emotive indispensabili del sound X.
Cala il sipario sul talentuoso gruppo californiano, una storia unica che prende il via sul finire degli anni settanta, i primi anni in compagnia del leggendario Ray Manzarek (The Doors), produttore e organista in quattro dischi X, un percorso musicale proseguito in seguito con coerenza e attitudine fino ai giorni nostri, senza rimpianti e cadute di stile, dritti, entusiasti e feroci fino alla fine.
