Vadavialcù<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Sulutumana

Vadavialcù

2018 - Maremmano Records / IRD
04/12/2018 - di
Cosa regalare a Natale? Iniziamo in questo periodo a pensare ai regali, ma anche al nuovo anno, a quello che desideriamo lasciarci alle spalle: delusioni, disillusioni, amarezze, rimpianti, oppure momenti speciali, da incorniciare.

Scegliamo la carta per impacchettare i regali, ma anche il significato che vogliamo che essi esprimano. La carta migliore è quella semplice, da imballaggio, che non ruba la scena a quanto racchiude, perché, quando il contenuto vale, l’involucro deve solo sottolinearlo.

Poi, pensiamo al dono: qualcosa di importante, per noi e per chi lo riceve; nuovo, inedito, sorprendente, che però ci racconti in modo sincero e diretto, che ci faccia ricordare a lungo, e serva al destinatario; qualcosa di piacevole, leggero, ma denso di significato.

Infine, pensiamo al biglietto che lo accompagna, al carattere in cui lo vergheremo, alle parole con cui esprimeremo quanto sentiamo. Se l’amico a cui destiniamo il dono è vero, capirà anche il nostro stile, saprà dare il giusto valore alle nostre parole.

I Sulutumana, la band del Triangolo lariano con una storia ormai ventennale alle spalle, vogliono bene al proprio pubblico, e hanno pensato a un regalo speciale, per questo Natale. Un nuovo disco, dalla confezione semplice e creativa insieme, un cd avvolto in una carta da pacchi, con immagini curate dall’artista Fabrizio Bellanca, e un carattere esclusivo, chiamato Alphabet Street, ideato da Enrico Cazzaniga, il tutto per la neonata Maremmano Records, costola della storica IRD.

Il dono sono dodici canzoni nuove di zecca, che spazzano via una certa immagine dei Sulutumana boy band, che parla di amore, guarda le stelle e fa sospirare languide le proprie fan, per proporre la sostanza di un gruppo di artisti che lavorano duro per essere sempre fedeli ai propri cambiamenti, che perseguono con coerenza un percorso spesso accidentato, ma di qualità, che ammirano i grandi maestri della canzone d’autore, ma li dipingono coi colori delle esperienze personali.

Dodici canzoni, e nessuna d’amore; eppure, ciascuna ne parla, a modo suo. Come Dal treno in corsa, che indica un luogo definitivo / fra la partenza e l’arrivo/ dove d’un tratto ti accorgi / di essere ancora vivo; Infinito presente, che si lascia alle spalle i rimpianti di anni tinti di felicità, per immergersi nella fatica e nella gioia del cercare ogni giorno la meraviglia che c’è; Così van le cose, che cela, sotto un’apparente leggerezza, un risvolto pessimistico e vitalistico insieme; Uscirne vivi, che racconta, con rabbia e disincanto, la fine di un rapporto;  Enigma, che ascolta la voce della vita che dice vieni a prendermi, vieni a salvarmi, io l’Enigma, tu vieni a cercarmi…

Dodici canzoni diverse fra loro, musicalmente, che spaziano dal pop elegante di Raccontami, al rock di Una scusa per vivere, alle atmosfere sognanti di L’isola misteriosa, al divertissement scoppiettante e amarissimo di La ballata dell’odio, sempre però suonate in modo impeccabile da Nadir Giori, Francesco Andreotti, Angelo Galli, Beppe Pini e Marco Castiglioni, mixate magistralmente negli studi di Abbey Road, a Londra e interpretate dalla duttile voce di Gian Battista Galli, col supporto di due coriste sensibili e mai invadenti, Leslie Abbadini e Francesca Arrigoni  (splendida nella conclusione di Enigma ) eil tocco della fisarmonica dell’eccellente Flaviano Braga.

Dodici canzoni da ascoltare, per riflettere sui cambiamenti e sulle maturazioni di ciascuno di noi, per essere capaci di ridere delle difficoltà, essere seri su argomenti solo apparentemente scherzosi, e, infine, per lasciarsi coinvolgere in un’atmosfera musicale che è un autentico regalo, anche e soprattutto nei live del gruppo, la vera dimensione in cui i Sulutumana danno il meglio di sé. Come quelli vissuti a Cantù per la presentazione del disco, che hanno visto il tutto esaurito e un pubblico divertito, per le gag create dall’interazione fra i componenti della band, ma anche commosso, per l’emozione che tracimava da loro nella sala, e grato per un dono tanto prezioso.

Come si chiama, questo regalo speciale, destinato a durare nel tempo, utile e bello? Vadavialcú. Un regalo, a modo suo, anche il titolo, sfrontato e spiazzante, un omaggio al Tognazzi de I nuovi mostri, un invito a non prendersi troppo sul serio e a liberarsi da zavorre inutili per il nuovo anno, per preferire la ricerca della bellezza alle troppe brutture dei nuovi mostri che infestano la nostra vita.

Grazie, Sulutumana, per questo regalo.

Track List

  • Vadavialcù
  • Così Van Le Cose
  • Alter Ego
  • Infinito Presente
  • Una Scusa Per Vivere
  • Enigma
  • L` isola Misteriosa
  • Raccontami
  • Dal Treno In Corsa
  • Uscirne Vivi
  • Quello Che Sfugge
  • La Ballata Dell`odio

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