Sulutumana

Sulutumana

Como/Officina della musica


03/11/2018 - di Laura Bianchi


Grande è l`attesa per l`imminente uscita dell`ultimo lavoro del gruppo comasco Sulutumana, da quasi vent`anni saldo punto di riferimento per la musica d`autore. Stasera, comunque, un foltissimo pubblico accorre nell`accogliente spazio dell`Officina della musica in centro a Como, per festeggiare con gli artisti un percorso nel segno della coerenza e della ricerca di una cifra stilistica in grado di coniugare immediatezza e qualità.

L`Officina viene presentata, da Giamba Galli (il front man del gruppo) come "l`unico posto in Como che fa musica sei giorni su sette"; e il feeling dei Sulutumana con il locale è spontaneo e schietto. Giamba (fisarmonica e voce), Nadir Giori (basso e contrabbasso) e Francesco Andreotti (tastiere) desiderano, insieme al loro pubblico, guardare al passato, prima di lanciarsi verso il futuro col nuovo progetto.

Ecco quindi Pomeriggio o La vera storia di Marisa Puchenia, I pess o ancora L`eclissi, arrivare dal passato remoto, con una veste contemporanea e con l`aggiunta di gustosi aneddoti sulla loro composizione. Ecco anche E` sceso un uomo al mare (questa, con un inserimento di Maremma amara) o Guarda le stelle, a ricordarci che anche in album destinati a un pubblico infantile i Sulutumana presentano tematiche profonde; ecco cover rispettose, ma personali, di due maestri come Conte (Aguaplano) o Brassens (La mauvaise réputation), arricchite da arrangiamenti originali, come nel caso della seconda, con un prezioso inserto alla tastiera dello Stevie Wonder funk di Living for the city.

Ecco brani anche recenti, impreziositi da quel tocco di classe, che rende unica la loro resa e testimonia il lavorio costante negli arrangiamenti, da sempre il marchio di fabbrica di un gruppo che, in trio o in formazione estesa, si caratterizza per la cura nei suoni; è il caso di Lo spaventapasseri, ispirata a Syd Barrett, introdotta in modo appropriato da un accenno a Wish you were here al contrabbasso, oppure di Viaggio, con una lunga parentesi dedicata agli assolo di Andreotti e di Giori.

Due ore trascorrono velocemente, fra una lacrima e una risata, strappate entrambe dalla verve di un Giamba in splendida forma; e, quando il pubblico invoca il bis rituale, Liberi tutti, viene invitato a trasformare il ritornello nel titolo del nuovo album: un Vadavialcü stile Ugo Tognazzi ne I nuovi mostri, leggero, liberatorio, ironico, nello stile di musicisti che promettono di regalarci ancora nuove e intense emozioni.

 

SETLIST

 

Pomeriggio

Appeso per la luna

Lo spaventapasseri

Marta

Viaggio

Il tuo culo

Aguaplano

La vera storia di Marisa Puchenia 

I pess

La mauvaise réputation

Dimmi

Il nostro tempo migliore

L` eclissi 

Il temporale

E` sceso un uomo al mare

Per mano

Occhi al soffitto

Guarda le stelle 

 

BIS

Liberi tutti

 

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