Satomimagae Hanazono
2021 - RVING INTL
Quello di Satomimagae è un giardino fiorito all’imbrunire. Anzi, è foschia a fatica trafitta da flebili raggi di sole o forse è una fitta foresta verde, bagnata da pioggia sottile e popolata da tantissimi volatili colorati. La musica dell’artista giapponese è tutto e, al medesimo tempo, il suo contrario.
E’ un’anima dai contorni sbavati in equilibrio tra spensieratezza e malinconia indie, visioni pop, riverberi folk ambient e desolanti paesaggi post rock. Emergono, in chiave volutamente lo-fi, vaghi accenni a Jason Molina (Ashi), asciutte contorsioni riconducibili al Thom Yorke degli esordi (Manuke) e echi del minimale cantautorato del connazionale Hisato Higuchi (Kaze).
Hanazono è uno scrigno, da aprire senza fretta, contenete tredici brevi ninne nanne dal sapore antico ma delicatamente necessario.

E’ un’anima dai contorni sbavati in equilibrio tra spensieratezza e malinconia indie, visioni pop, riverberi folk ambient e desolanti paesaggi post rock. Emergono, in chiave volutamente lo-fi, vaghi accenni a Jason Molina (Ashi), asciutte contorsioni riconducibili al Thom Yorke degli esordi (Manuke) e echi del minimale cantautorato del connazionale Hisato Higuchi (Kaze).
Hanazono è uno scrigno, da aprire senza fretta, contenete tredici brevi ninne nanne dal sapore antico ma delicatamente necessario.
