Un giorno all`alba<small></small>
Emergenti • Pop • pop- rock, brit

Sanlevigo Un giorno all`alba

2021 - Artist First

15/01/2022 di Arianna Marsico

#Sanlevigo#Emergenti#Pop

Un giorno all'alba è il disco d'esordio dei romani Sanlevigo (Matteo LambertucciEmanuele CampanellaLorenzo Imperi Mattia Leoni). Il lavoro rende giustizia alle intenzioni sonore che il gruppo nello showcase  di presentazione non aveva avuto modo di concretizzare appieno. La veste acustica permette di cogliere appieno i testi e il trait d'union fornito in qualche modo dalla teoria delle cinque fasi del lutto di Kubler Ross (per la quale gli stati emozionali che una persona attraversa nella perdita sono la negazione, la rabbia, il patteggiamento, la depressione e l'accettazione), cosa messa in luce da brani come Nei panni sporchi di Venere. 

D'altro canto i ragazzi hanno espresso chiaramente il desiderio di un lavoro omogeneo: "La gioia, la delusione, la rabbia, la felicità e il dolore si mescolano e si confondono di continuo nel corso dell'album proprio perché volevamo restituire in maniera veritiera la complessità dell'animo umano e la potenza, in senso positivo e negativo, di un sentimento come l'amore. Ispirandoci ai grandi concept del passato come Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band dei Beatles, ma anche ad alcuni episodi più recenti come The Suburbs degli Arcade Fire, abbiamo provato a scrivere una storia costituita da 13 piccoli capitoli uniti fra loro."

Ascoltando Un giorno all'alba come registrato emerge appieno un pop-rock curato ricercato, orecchiabile (Millefiori) senza rinunciare a riff più taglienti (Un pugnale nel cuore). L’iniziale Sul fondo dei ricordi con la voce di Alessia Amendola, si ispira al Cantico dei Cantici e fa da prologo al piccolo poema epico del racconto del disco: non si scontrano Achei e Troiani, ma i diversi stati emotivi. “Liberami dal male perché qui non ce la faccio più” è l’auspicio, anzi la supplica quasi, del refrain de Le mie ombre, in cui il turbinio delle note riflette quello dei pensieri.

Un’insurrezione mostra una diversa fase di rielaborazione della perdita. Sembra una preghiera, il “Tu mi spingi oltre…a risorgere”, e nello sviluppo sonoro è un continuo crescendo, come se pian piano si tornasse “a riveder le stelle”. Interessante è la chiusura affidata a Origami (Ballata dei giorni persi) che va a chiudere il cerchio tracciato da Le mie ombre diradando le ombre con la luce, e che nel suo incedere fa proprio pensare alle ballate medievali, portando lontano nel tempo la narrazione.   

L'obiettivo per il futuro dovrebbe essere, per i Sanlevigo, quello di mettere a fuoco la passione che li anima per sviluppare ancora di più la propria personalità, staccandosi maggiormente dal proprio background. In fondo Netwton affermava: "Se ho visto lontano è perché stavo sulle spalle dei giganti".

Track List

  • Il fondo dei ricordi
  • Le mie ombre
  • Mille fiori
  • In nessun luogo, ovunque
  • Un pugnale nel cuore
  • Nei panni sporchi di Venere
  • Perdersi
  • Destini diversi
  • Un`insurrezione
  • Shen nella tempesta
  • La nostra orbita
  • Fobos & Deimos

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