Pretty Reckless Dear God
2026 - Fearless Records
#Pretty Reckless#Rock Internazionale#Alternative #PrettyReckless #DearGod
È proprio quando nella vita va tutto a rotoli che Taylor Momsen prende carta e penna e d’improvviso tutto assume una forma diversa, una nuova luce lo illumina. Così nasce il quinto album in studio dei Pretty Reckless, Dear God.
Un album schietto, nudo e crudo, ma soprattutto molto autobiografico, tant’è che la frontgirl della rock band l’ha definito come una pagina del suo diario. Immancabili chitarre esplosive e l’aggressiva e potente voce di Momsen: marchi di fabbrica della band newyorkese dal 2009. Colpisce la scelta del titolo per un album di questo tipo. Lei, nata in una famiglia cattolica, ha descritto in particolare nelle interviste in vista dell’uscita di quest’album (26 giugno 2026), il suo rapporto con Dio: lo ritiene più una figura, un essere che si trova “al di sopra”, più in alto di noi.
I testi costantemente alla ricerca di verità, di diversità e di autenticità, sono presentati su uno sfondo dai colori rock e alternative, con sfumature punk e folk tra cui si inserisce anche la ballad acustica Devil In Disguise, un brano tutto chitarra e voce. Non può non suscitare curiosità anche Life Evermore, diviso in tre parti all’interno dell’album con un ordine insolito: la parte due apre il disco, la parte tre si trova al centro e a chiudere le danze la parte uno. Momsen ha raccontato che questo brano è nato come una canzone a sé stante con le tre parti in ordine sequenziale, ma sono state divise e riordinate in modo diverso nel disco con l’obiettivo di renderle introduttive per il brano che le segue. Inoltre l’ultima traccia dell’album, riprendendo quella iniziale, richiama il desiderio e la necessità di riappropriarsi della propria vita scegliendo liberamente cosa farne: “my life evermore”.
Con il brano From I Am Death, contenuto proprio in Dear God, i Pretty Reckless hanno raggiunto per la seconda volta nella loro carriera il primo posto nella classifica Mainstream Rock Airplay di Billboard, confermandosi così come band pluripremiata e dimostrandosi meritevoli della benedizione data loro da una delle rock band più famose di sempre e di cui hanno aperto diversi concerti, gli AC/DC.
Un album schietto, nudo e crudo, ma soprattutto molto autobiografico, tant’è che la frontgirl della rock band l’ha definito come una pagina del suo diario. Immancabili chitarre esplosive e l’aggressiva e potente voce di Momsen: marchi di fabbrica della band newyorkese dal 2009. Colpisce la scelta del titolo per un album di questo tipo. Lei, nata in una famiglia cattolica, ha descritto in particolare nelle interviste in vista dell’uscita di quest’album (26 giugno 2026), il suo rapporto con Dio: lo ritiene più una figura, un essere che si trova “al di sopra”, più in alto di noi.
I testi costantemente alla ricerca di verità, di diversità e di autenticità, sono presentati su uno sfondo dai colori rock e alternative, con sfumature punk e folk tra cui si inserisce anche la ballad acustica Devil In Disguise, un brano tutto chitarra e voce. Non può non suscitare curiosità anche Life Evermore, diviso in tre parti all’interno dell’album con un ordine insolito: la parte due apre il disco, la parte tre si trova al centro e a chiudere le danze la parte uno. Momsen ha raccontato che questo brano è nato come una canzone a sé stante con le tre parti in ordine sequenziale, ma sono state divise e riordinate in modo diverso nel disco con l’obiettivo di renderle introduttive per il brano che le segue. Inoltre l’ultima traccia dell’album, riprendendo quella iniziale, richiama il desiderio e la necessità di riappropriarsi della propria vita scegliendo liberamente cosa farne: “my life evermore”.
Con il brano From I Am Death, contenuto proprio in Dear God, i Pretty Reckless hanno raggiunto per la seconda volta nella loro carriera il primo posto nella classifica Mainstream Rock Airplay di Billboard, confermandosi così come band pluripremiata e dimostrandosi meritevoli della benedizione data loro da una delle rock band più famose di sempre e di cui hanno aperto diversi concerti, gli AC/DC.