Pink Martini A Retrospective
2011 - Naive
Una calda carezza che circonda come una brezza gentile dal cuore latino e l'anima romantica. Un album che tocca il cuore con diverse soluzioni sonore e suscitando via via emozioni differenti. A Retrospective è l’ultimo lavoro dei Pink Martini piccola orchestra di Portland fondata nel 1994 dal pianista Thomas M. Lauderdale.
Cinque album e 2 milioni di copie vendute in tutto il mondo sono il biglietto da visita per questo greatest hits che racchiude il meglio della band in questo lustro.
Amalgamando diversi e inconsueti generi musicali come la musica latina, il genere lounge, la musica classica, il jazz, la ballata popolare e le soundtrack da film si ottiene questo lounge-pop moderno e musicalmente molto valido. I testi sono cantati in molte lingue dal tradizionale inglese, allo spagnolo caraibico, al francese, all’italiano, al portoghese, al giapponese, nonché in napoletano, arabo, greco e turco in un frizzante mix di sonorità urbane.
Una Notte A Napoli è il brano che apre il disco in una malinconica serenata romantica anche colonna sonora di Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek. Hang On Little Tomato è un brano jazz
che mostra in maniera pronunciata la multi etnicità e i sapori latini. Salsa e Rumba vibrano in Donde Estas Yolanda e Amado Mio.
Molto graziosa Mas Que Nada di Sergio Mendes in lingua nipponica che regala questo tocco asiatico-giapponese che impreziosisce anche un brano sentito migliaia di volte apprezzandolo come la prima volta. Tra i molti brani anche una versione di Moon River e c'è anche spazio per il lounge del Tuca Tuca dell’italica Raffaella Carrà.
“Il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando. È l'effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte" scriveva la scrittrice Muriel Barbery.
A Retrospective è dunque l'occasione per ascoltare il meglio dell’orchestra e cogliere l’essenza della loro anima quotidiana che grazie alle note vola da una romantica Napoli, passando per una Francia del passato, coinvolgendo tra Cuba e il Sud America toccando l’estremo oriente. Un viaggio artistico ed emozionale nel lounge moderno in giro per il mondo osservando in una retrospettiva, appunto, ciò che di buono si è fatto pronti a riprendere la valigia per il prossimo viaggio.
Cinque album e 2 milioni di copie vendute in tutto il mondo sono il biglietto da visita per questo greatest hits che racchiude il meglio della band in questo lustro.
Amalgamando diversi e inconsueti generi musicali come la musica latina, il genere lounge, la musica classica, il jazz, la ballata popolare e le soundtrack da film si ottiene questo lounge-pop moderno e musicalmente molto valido. I testi sono cantati in molte lingue dal tradizionale inglese, allo spagnolo caraibico, al francese, all’italiano, al portoghese, al giapponese, nonché in napoletano, arabo, greco e turco in un frizzante mix di sonorità urbane.
Una Notte A Napoli è il brano che apre il disco in una malinconica serenata romantica anche colonna sonora di Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek. Hang On Little Tomato è un brano jazz
che mostra in maniera pronunciata la multi etnicità e i sapori latini. Salsa e Rumba vibrano in Donde Estas Yolanda e Amado Mio.
Molto graziosa Mas Que Nada di Sergio Mendes in lingua nipponica che regala questo tocco asiatico-giapponese che impreziosisce anche un brano sentito migliaia di volte apprezzandolo come la prima volta. Tra i molti brani anche una versione di Moon River e c'è anche spazio per il lounge del Tuca Tuca dell’italica Raffaella Carrà.
“Il bello è ciò che cogliamo mentre sta passando. È l'effimera configurazione delle cose nel momento in cui ne vedi insieme la bellezza e la morte" scriveva la scrittrice Muriel Barbery.
A Retrospective è dunque l'occasione per ascoltare il meglio dell’orchestra e cogliere l’essenza della loro anima quotidiana che grazie alle note vola da una romantica Napoli, passando per una Francia del passato, coinvolgendo tra Cuba e il Sud America toccando l’estremo oriente. Un viaggio artistico ed emozionale nel lounge moderno in giro per il mondo osservando in una retrospettiva, appunto, ciò che di buono si è fatto pronti a riprendere la valigia per il prossimo viaggio.
