A Little Thunder<small></small>
Jazz Blues Black − Blues − Swing Jazz Blues

Paul Millns

A Little Thunder

2019 - Amps Factory Studios / Rough Trade
16/01/2019 - di
Paul Millns è un cantautore, cantante e pianista inglese, raffinato tessitore di melodie. Artista affascinante e musicista poliedrico con forse un solo difetto, quello  di non essere un nome conosciuto dal grande pubblico, nemmeno dopo ben 50 anni di onorata carriera. Paul Millns nasce a Norfolk, Regno Unito il 24 Agosto del 1944. 

Fin da ragazzo per Natale come regalo riceve sempre dischi dall’America: James Brown, Sam Cooke, Otis Redding, Chuck Jackson, Nina Simone, Ray Charles, Bob Dylan, quest’ultimi tre veri pilastri su cui sviluppa il suo stile.

Paul comincia a suonare seriamente quando ha 16 anni e la musica che suonava allora era blues e soul mentre la sua prima band di cui ha fatto parte si chiamava The Soul Clan e si esibivano nei dintorni di Norwich e Norfolk. In seguito quando si trasferisce a Londra studia in un teacher training college formando i Sweet Thunder orientati al jazz e a Charles Mingus in particolare.

Esordisce ancora negli anni ’60 suonando il piano in numerose band di R & B e andando in tournée con Alexis Korner, Eric Burdon (nel 1980 e 1981) e collaborando e lavorando con musicisti tra i più disparati come John Mayall, David Crosby, Jo Ann Kelly, Louisiana Red, Roy Acuff, Cliff Aungier, Peter Thorup, Bert Jansch e Ralph Mc Tell. Ha scritto canzoni per Elkie Brooks, Bonny Tyler e molti altri. Il suo primo LP solista è del 1975 ed ad oggi nella sua discografia ha collezionato ben 19 album. 

Compositore di numerose colonne sonore per film e programma televisivi per bambini, Paul possiede una voce roca che ricorda Ray Charles e Joe Cocker ma che possiede una dolcezza non comune ed un sound pianistico molto bluesy e jazz, dall’andamento talvolta lirico o classicheggiante.

Nei suoi dischi spiccano alcune riletture di classici ma soprattutto una considerevole quantità di materiale originale, canzoni d’umore blues e folk che guardano al sociale per via dei testi. Una personalità spiccata che si manifesta apertamente grazie ad un cifra stilistica assai considerevole maturata negli anni. Una sorta di Tom Waits inglese addolcito dalla sua aspra e vibrante raucedine. Un autentico outsider che merita tutta la nostra attenzione con una discografia e dischi di ottimo livello.  

Nel Maggio del 1985 il sottoscritto lo ha portato in Italia per un breve tour e da allora viene spesso nel nostro bel paese suonando da solo, in duo, trio o con la band.

Da diversi anni si sono accorti di lui in Germania dove è assai conosciuto ed incide spesso agli Amps Factory Studios di Friburgo (Freiburg) in cui è coadiuvato in tutto e per tutto da Ingo Rau assistito da Roland Schneider. Tra i suoi dischi più recenti ricordiamo e segnaliamo la Paul Millns band in Live In Geneva (doppio CD dal vivo del 2012) e Full Moon Over Goseck- Paul Millns 70th Birthday Concert registrato dal vivo nel 2015 in Germania nel cortile del castello di Goseck con 10 brani tutti di sua composizione.

 A Little Thunder presenta 14 brani usciti dalla sua penna ed in cui Paul Millns (voce e piano) viene affiancato da Butch Coulter (armonica e chitarra) con cui verrà prossimamente in duo in Italia, Ingo Rau (basso e fisarmonica), Vladi Kempf alla batteria, Nick Pentelow (sassofoni, clarinetto, flauto), Uwe Metzler (chitarra), Andreas Mills (suo figlio all’organo hammond) e Gudrun Walther al violino e voce.  

A Little Thunder, il nuovo album è un giusto mix di ballate, swing, jazz e blues di rara bellezza. Composizioni azzeccate e di spessore, una voce da brivido lungo e una totale maestrìa nel toccare i tasti del piano creando una perfetta atmosfera.  Splendida l’iniziale Drink Up People che vede Paul Millns voce e pianoforte accompagnato dai fiati e il clarinetto in prima fila. Davvero notevoli anche She’s Flying Today e la riflessiva If I Were You I’d Leave me per solo piano, voce e chitarra e fisarmonica soltanto accennati. God’s little mistake è un piccolo capolavoro con un l’accompagnamento dell’organo hammond di suo figlio Andreas a creare la giusta atmosfera.  Last Love in chiusura è per solo voce e piano, una dichiarazione d’amore alla sua attuale compagna. A 74 anni Paul Millns è ancora capace di scrivere canzoni magnifiche, cantarle divinamente, suonare il piano ottimamente e stupirci ancora oggi.

Track List

  • Drink Up People
  • The Only Dance That Matters
  • Weather For The Blues
  • She`s Flying Today
  • If I Were You l`d Leave Me
  • God`s Little Mistake
  • A Little Thunder
  • My Father`s Son
  • Breathing In and Breathing Out
  • God Save The Self Doubters
  • Too Soon
  • Drunk Again
  • The First Smile
  • Last Love