Third Trip To Mu<small></small>
Derive • Avantgarde

MU Third Trip To Mu

2025 - Folderol

06/01/2026 di Luca Di Pinto

#MU #Derive#Avantgarde #drone-folk ##avantgarde #Impro #electronics

Parte con un bigliettino da visita niente male il terzo viaggio esplorativo del duo MU, ossia Adriano Lanzi e Federica Vecchio a dividersi i compiti fra gli strumenti, e una scelta di “ouverture” indicativa delle loro coordinate stilistiche: Nothing Has Been Seen… traccia i delicati confini tra la chitarra acustica di Lanzi e il violoncello della sua partner artistica Vecchio, spiegando le ali di intrecci intimisti e slanci sperimentali. La differenza è sempre nei dettagli, e qui, tra lievi dissonanze e scherzi di inflessioni asincrone, ciò che non manca è proprio l’acutezza da guizzo felino.
Visti i risultati, a tale partitura vien vivacemente data continuità con cadenze cariche di maggior vigore ritmico (And Your Love Was A Tryant), salvo poi stabilire un ordine delle cose tendente al classico e a una più dettagliata linearità compositiva ed esecutiva (On The Other Side Of Small Talk…, It May Not Always Be So, Passacaglia).

Riflesso di esperienze davvero cariche di un prolifico e famelico curriculum, Third Trip To Mu (dove ‘Mu’ è legato alla leggenda di un continente dell’Oceano Pacifico…) è il naturale seguito dell’esordio Of Strings And Bridges (Slam, 2016) e il sophomore Twelve More Scenes Of Mu (Folderol, 2019). Gli episodi sono dodici, divisi tra sei composizioni in studio e sei improvvisazioni live, mentre i progetti dei Nostri quasi non si contano, e fra questi la presenza in Ohm Sweet Ohm di Adriano Lanzi, per l’occasione qui nostro oggetto di discussione.

Seguono anche fascinazioni cinematografiche con sonorizzazioni del cinema muto e, per Federica Vecchio, incisioni con l’Orchestra Italiana del Cinema, abilità che il duo applica in sostanza in Gentle Rain Over Mu (piccoli feedback a far da sfondo ad acquerelli avant-folk) e da Turmoil At The Gates Of Mu in poi: scenari di atmosfere ancor più minimali calcano la scena, ridotte all’osso in Where Are We Now?, per mezzo di soffici e impercettibili timbri sintetici, con in circolo alienazioni quasi prossime alle tensioni tra un certo Warren Ellis e la novella sorpresa Amanda Mur. Fino poi a una chiusura segnata da spasmi al violoncello (Beyond The Hills Of Mu), pulsioni pur sempre controllate a farsi largo sottovoce in solenni mareggiate acustiche.

Track List

  • Nothing Has Been Seen...
  • And Your Love Was A Tryant...
  • Mutantango
  • On The Other Side Of Small Talk...
  • Gentle Rain Over Mu
  • It May Not Always Be So
  • Passacaglia
  • Turmoil At The Gates Of Mu
  • Where Are We Now?
  • Reptilian Blues
  • Zero Gravity Waltz
  • Beyond The Hills Of Mu