What In The World <small></small>
Americana • Songwriting

Michael Mcdermott What In The World

2020 - Pauper Sky / Appaloosa Records

31/07/2020 di Laura Bianchi

#Michael Mcdermott#Americana#Songwriting

Dopo l'eccellente Orphans, ecco tornare, da Chicago, Michael McDermott, con un disco dolente e impegnato, denso di emozioni e coinvolgimento, ricco di grandi ballate e di travolgenti pezzi dylaniati, chitarre alla Tom Petty e uno slancio proprio del migliore Springsteen.

What in the world è un titolo quanto mai azzeccato, per un lavoro che si apre col brano omonimo, contenente versi come Dark days coming for the USA (da notare, composti prima della pandemia...), che rispondono subito chiaramente alla domanda di Seeger Which side are you on?: dalla parte degli ultimi, dei diseredati, di chi non ha paura di dichiararsi contro new world order, Nazis, white trash, walls along the border, children in cages, executive order. Il tutto suonato e arrangiato nel solco dei grandi cantautori di protesta, e cantato con una partecipazione commovente.

Lo specifico, e la bravura, di McDermott stanno proprio nel saper dosare, con equilibrio, confessioni autobiografiche, una cifra mai assente nei suoi dischi, e approfondimenti sociali, ricordi personali e tensioni verso il futuro. Ne sono esempi la solo apparente leggerezza della melodia di Contender, con versi come I screwed things up pretty good…I hurt the ones I loved most, oppure la dolcezza amara di Die with me, in cui la voce si fa vibrante, cantando All the scars we seem to carry. Well, tonight I’ll set it all afire...

Accanto a brani intimi, fra cui spicca la splendida Until I Found You, con il violino della moglie Heather Horton, convivono altri con grandi aperture verso la parte della società meno celebrata, come in Blue-Eyed Barmaid, semplice storia di una barista, che, anziché ascoltare le storie dei clienti, racconta la propria, costellata di sconfitte e dolori, ma solo perché c'è chi è pronto a raccoglierla e farla diventare una canzone fragile e indimenticabile. Anche New York, Texas e Positively Central Park sono sulla stessa linea, sottolineati dalla voce di Horton, che, unita a quella del marito, evoca la celebre coppia Springsteen - Scialfa, sia nelle tematiche affrontate, sia nelle sonorità.

Un disco onesto, diretto, fedele specchio del mondo e della sensibilità di un artista, che si esprime al meglio nei concerti; speriamo che sia possibile tornare presto a vivere un'esperienza live con McDermott.

 

 

 

Track List

  • DWhat in the World...
  • New York, Texas
  • Blue Eyed Barmaid
  • The Things You Want
  • The Veils of Veronica
  • Die with Me
  • Contender
  • Mother Emanuel
  • No Matter What
  • Until I Found You
  • Positively Central Park
  • What in the World... (Acoustic Version)

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