Cuori Fuorilegge<small></small>
Americana − Songwriting

Luca Rovini

Cuori Fuorilegge

2018 - Luca Rovini
03/01/2019 - di
Se il 2018 si era chiuso raccontandovi del bel disco di Lacava, il 2019 inizia sulla stessa linea, ovvero parlando di uno degli album più intriganti del panorama indigeno, ovvero Cuori Fuorilegge di Luca Rovini & Companeros. Chi scrive conosce l’autore fin dai suoi esordi di Avanzi e Guai che ebbi il piacere di recensire alla sua uscita. Di acqua ne è passata sotto i ponti, e Rovini ha fatto passi da gigante crescendo in maniera esponenziale rispetto a quel disco. L’amore per il songwriting americano è il segno distintivo delle composizioni di Luca, ma l’inclinazione musicale è definitivamente planata in quella terra che ha visto veri e propri Outlaws sfidarsi a colpi di canzoni spesso memorabili. 

E tale è l’inizio di questo disco visto che l’apertura è targata da quella che resterà una delle signature song nella carriera di Rovini, ovvero la spettacolare Senza Gambe ne Parole, una di quelle composizioni che come parte cattura immediatamente l’attenzione con un intro da far sobbalzare, ed un’andamento da ballad che non può che tornare decine e decine di volte nel lettore. Va da sè che il merito va condiviso con le presente importanti di Peter Bonta, polistrumentista americano, musicista e produttore, dagli inizi on stage con The Nighthawks, per poi passare ai Rosslyn Mountain Boys coi quali ha inciso dischi e aperto concerti a gente del calibro di Jerry Lee Lewis, Emmylou Harris, Buck Owens, turnista con  Mary Chapin Carpenter e prodottore di dischi di musicisti quali Bill Kirchen, Tom Principato Bob Margolin,  e Gary A.Crockett alla batteria, che ha sostituito il prematuramenete  scomparso Stefano Costagli, che è stato parte integrante della band al quale Luca Rovini dedica l`intero disco.

A loro si affiancano il basso di Andrea Pavani ed ospiti che sono parte importante della scena italiana musicale quali Chiara Giacobbe (violino), lo strepitoso Paolo Ercoli (pedal steel) e Flaco Siegals (accordion). Con questi “Companeros” Rovini apre la strada al suo album migliore, fatto sì   di temi e canzoni che sanno di sentito per chi ama il sound tipicamente americano, ma caratterizzandolo con la voce del leader i cui testi sono decisamente figli di una scrittura che si è scrollata di dosso pedissequi riferimenti. Le canzoni del disco, oltre la già citata opening track, e la cover di Six Days on The Road (coverizzata da Steve Earle ai Mudcrutch, Flying Burrito Brothers e Johnny Rivers solo per citarne alcuni), eseguita con misura, sono un piacevole viaggio attraverso la concezione di Luca fatta di testi non banali e spesso affilati,  coi quali si sposa alla perfezione la costruzione musicale. Tra tutte cito volentieri Nuda sull’Aurelia che racchiude egregiamente quanto scritto poco sopra.

Una delle migliori soprese del 2018 appena trascorso che, ci auguriamo, possa trovare seguito e continuità  in futuro. Sarebbe la conferma della validità della proposta di Luca e dei suoi pards.

Ascoltatelo, non ve ne pentirete.

 

Track List

  • Senza Gambe ne Parole
  • Fuorilegge
  • Honky Tonk Senorita
  • Al Tavolo di un Altro
  • Sei Giorni sulla Via
  • Non Mi Avranno Mai
  • Parole in Regalo
  • Vite Di Contrabbando
  • Non Come Me
  • Viaggiatore Stanco
  • Tutti i Tuoi Giorni
  • Nuda sull`Aurelia

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