Memorie dal futuro<small></small>
Emergenti − Alternative − Rock

Leda

Memorie dal futuro

2019 - Il Piccio Records
17/08/2019 - di
Ricorda in qualche modo il miglior rock alternativo italico con voce femminile (v. alla voce Scisma, Ustmamò, ecc.) l`esordio dei Leda, band nata nel 2017 dall`incontro di Enrico Vitali (chitarre elettriche, voce), Serena Abrami (voce, synth, chitarra acustica), Fabrizio Baioni (batteria, electribe, voce) e Mirko Fermani (basso), che collaborano per i testi anche con lo scrittore Francesco Ferracuti.

Chitarre robuste, spesso a pennellate corpose, ma anche ben calibrate ed espressive, impalpabili synth di sfondo, la dolcezza carnosa e la delicatezza intensa della voce della Abrami sono le caratteristiche principali di quest`album; i ritmi variano, cosicché i pezzi guizzano, gorgheggiano, fluiscono, sgocciolano tra parole che scavano nelle emozioni, scolpendo di contro immagini che incarnano stati d`animo.

Hanno risonanze interiori d`altronde le chitarre che bruciano come cortocircuiti di pensieri implosivi, lumeggiando brani che sembrano ambientati nei meandri oscuri e negli antri dell`io. Ecco, quello che si potrebbe rimproverare a questo disco è un`eccessiva coerenza interna, che esclude atmosfere che illimpidiscano gli sfondi, alleggerendo l`impressione di penetrare nei labirinti tortuosi e bui del cuore e delle relazioni.

I riff delle chitarre elettriche, contrappuntati dai synth e accompagnati da bassi discreti, sono vibranti e dolenti, morbidi e pungenti come ricordi e rimpianti; sonorità spesso sognanti si mutano in shoegaze chiaroscurale. Solitudini, paure, l’incapacità odierna di comprendere a fondo sé stessi e soprattutto gli altri, la ricerca e mancanza di un senso, disorientamenti e molto altro sono tra i temi del disco; se frequentemente qualcosa di sofferto toglie e taglia l`aria alle canzoni, quasi sacrale invece appare l’atmosfera ferma e solenne del brano di chiusura, Il sentiero, con la partecipazione di Marino Severini dei Gang, che fonde lo stile immaginifico ricorrente nel lavoro e il dovere della memoria. D`altronde il disco propone programmaticamente anche “un immaginario di rivolta, […] contro una società che non sa comprendere e una diseducazione sentimentale che evoca i tempi più bui".

 

Track List

  • Ho continuato
  • Distanze
  • Pulviscolo
  • Nuovi simboli
  • Nembutal
  • Tu esisti
  • Assedio
  • Deriva
  • Icaro
  • Solchi
  • Il sentiero (con Marino Severini)