Ghosts In The Garden<small></small>
Americana • Folk • Songwriting

Kris Delmhorst Ghosts In The Garden

2025 - Big Bean Music

01/05/2025 di Franco Valsecchi

#Kris Delmhorst#Americana#Folk

A cinque anni di distanza dal precedente Long Day in the Milky Way, Kris Delmhorst presenta Ghosts in the Garden la sua opera più recente, uscita a inizio anno per la sua etichetta Big Bean Music, e decimo album a suo nome in oltre 25 anni di presenza sulle scene (qui un' intervista di Mescalina del 2009 ). 
Con questa sua ultima opera la cantautrice del New England affronta, come indica il titolo dell’album, i fantasmi del suo giardino. Memorie di chi è già passato su questa terra e incontri con il percorso che ci condurrà al momento in cui noi saremo i fantasmi di altre persone, esplorando il carattere transitorio della vita e il mondo misterioso che abita i giardini e le stagioni delle nostre vite.

Registrate in una fattoria del XVIII secolo nel Maine, queste canzoni sui fantasmi del passato e del presente sembrano adattarsi all'ambiente in cui sono state eseguite. L'album è stato registrato dal vivo con una band composta dal batterista Ray Rizzo, dal bassista Jeremy Moses Curtis e dal chitarrista Erik Koskinen. Sorprendente è la lista degli ospiti che hanno contribuito ad accompagnare vocalmente Kris Delmhorst; si tratta di un vero e proprio “who's who” del folk, con Anais Mitchell, Rose Cousins, Ana Tivel, Ana Egge, Jeffrey Foucault e altri che contribuiscono in maniera accurata ai singoli brani.

L'album si apre con gli echi strumentali e vocali, in questo caso di Cousins, di Summer's Growing Old, una specie di mantra folk psichedelico sulla caducità del tempo e delle cose. La mortalità, in questo caso dei genitori, è anche il tema di Wolves, una sorta di sussurro, con la morte impersonificata da lupi che girano intorno al fuoco “...with their yellow eyes/little bit closer every night“, ma con l'obbligo di accettare che ciò fa parte del ciclo della vita e deve essere accettato come tale.
In Beyond the Boundaries un soldato ricorda l'unica notte trascorsa con la ragazza amata, ormai quasi trasmutata in un'immagine ai confini del tempo e del destino. È il brano più ricco dal punto di vista musicale, poiché chitarre, tastiere e la pedal steel di Hinman convergono al servizio delle belle voci di Delmhorst e Taylor Ashton.

Nonostante molti brani abbiano come tema il senso di perdita e di solitudine, un sentirsi quasi disconnessi e irrilevanti in un mondo di dolore e di fantasmi, alla fine Kris Delmhorst ha realizzato un album affascinante che non parla di isolamento e di vuoto, ma, come canta nella title track, di come “everyone's here/no one's gone”, di come i ricordi aiutano a superare la distanza terrena mantenendo presenti dentro di noi le persone a cui sentiamo legate.
Musicalmente parlando, prevalgono brani sognanti e molto spesso gli intrecci vocali ci portano a liberare la mente e a farci trasportare dalle immagini che evocano.

 

Track List

  • Summer`s Growing Old
  • Wolves
  • Ghosts In The Garden
  • Won`t Be Long
  • Not The Only One
  • Detour
  • Age Of Innocence
  • Lucky River
  • Beyond The Boundaries
  • Dematerialize
  • Something To Show

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