John Strada Fra Rovi e Rose
2020 - Areasonica Records (Distr. IRD)
Molto apprezzato fra gli appassionati springsteeniani, John Strada arriva con questo recente Fra Rovi & Rose al suo ottavo album registrato in studio, ai quali vanno aggiunti un live ed un Ep. Disco uscito a fine Settembre dello scorso anno, e che, come molte altre uscite è finito per arrivare in ritardo in redazione.
Dieci i pezzi che compongono il disco, alcuni dei quali hanno ragione per farsi ascoltare con una certa curiosità. Fra questi certamente Wonderbar che ha un testo interessante poggiato su un tappeto sonoro non banale, che ha richiami ironici nel testo. Poi Eneide 2020, dove storia ed emigrazione si fondono in un testo che passa da Enea, l’antica Grecia, Giunone e i Centri di accoglienza per i richiedenti asilo.
Lo stile di Strada è debitore verso un rock che ama scivolare in connessioni con Soul e Blues, e da questo punto di vista il nuovo disco mantiene la rotta, e quello che piace a chi scrive è la vena che emerge nelle ballate che trovo decisamente interessanti per la costruzione musicale. Un esempio è certamente Il Brivido, ma si può citare anche Dall’Emilia al West dove emerge una fisarmonica, nella valide mani di Gianmarco Banzi, dai colori che rimandano al Country, alla quale si unisce uno strepitoso Alex Valle con il suo Banjo.
Ma il brano migliore del disco è l’ottima Stavolta dico di No, che spicca immediatamente per la splendida performance di Enrico Cipollini, dobro e steel guitar che impreziosisce il pezzo con una classe ed una raffinatezza di rara bellezza.Interessante anche il pezzo finale, Il Tempo di Demetra, che ha vaghe
reminiscenze jazz grazie agli ottimi Enrico Pasini al filicorno e Daniele De Rosa al pianoforte, che portano ad aprire orizzonti interessanti per Strada, che potrebbero essere forieri di ulteriori soddisfazioni.
Noi aspettiamo fiduciosi, e nel frattempo ci ascoltiamo questo buon Fra Rovi & Rose.
Dieci i pezzi che compongono il disco, alcuni dei quali hanno ragione per farsi ascoltare con una certa curiosità. Fra questi certamente Wonderbar che ha un testo interessante poggiato su un tappeto sonoro non banale, che ha richiami ironici nel testo. Poi Eneide 2020, dove storia ed emigrazione si fondono in un testo che passa da Enea, l’antica Grecia, Giunone e i Centri di accoglienza per i richiedenti asilo.
Lo stile di Strada è debitore verso un rock che ama scivolare in connessioni con Soul e Blues, e da questo punto di vista il nuovo disco mantiene la rotta, e quello che piace a chi scrive è la vena che emerge nelle ballate che trovo decisamente interessanti per la costruzione musicale. Un esempio è certamente Il Brivido, ma si può citare anche Dall’Emilia al West dove emerge una fisarmonica, nella valide mani di Gianmarco Banzi, dai colori che rimandano al Country, alla quale si unisce uno strepitoso Alex Valle con il suo Banjo.
Ma il brano migliore del disco è l’ottima Stavolta dico di No, che spicca immediatamente per la splendida performance di Enrico Cipollini, dobro e steel guitar che impreziosisce il pezzo con una classe ed una raffinatezza di rara bellezza.Interessante anche il pezzo finale, Il Tempo di Demetra, che ha vaghe
reminiscenze jazz grazie agli ottimi Enrico Pasini al filicorno e Daniele De Rosa al pianoforte, che portano ad aprire orizzonti interessanti per Strada, che potrebbero essere forieri di ulteriori soddisfazioni.
Noi aspettiamo fiduciosi, e nel frattempo ci ascoltiamo questo buon Fra Rovi & Rose.
