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John Strada In anteprima il video di Ballando in città
Oggi vi presentiamo il video nel nuovo singolo del cantautore rock emiliano John Strada, intitolato Ballando in città e tratto dal disco Basta crederci un po’, pubblicato lo scorso autunno dal Crinale Lab e con la direzione artistica di Antonio Gramentieri. Il singolo è descritto come una “ballata rock romantica dentro cui il rocker emiliano ci invita a non lasciar vincere ombre e demoni di questa vita”, ma a lasciare spazio alla fantasia e all’emozione. Tra i riferimenti musicali sono citati un “retrogusto rock anni ‘70 dei Velvet Underground e quel segno tipicamente roots del pop rock all’italiana”. Ecco come il cantautore racconta la genesi del brano:
«Stavo facendo un esercizio per cercare di imparare a fare lo stoppato sull’acustica come lo fa John Mayer e mentre continuavo a non avvicinarmi, mi salta fuori un riff semplice ma interessante. Ho cominciato subito a lavorarci sopra e in un paio d’ore ho finito la melodia e l’armonia della canzone. In questo caso non ho scritto musica e parole insieme, come mi capita spesso: mancava il testo. La canzone mi ispirava leggerezza, tranquillità, un po’ di magia. Eravamo appena usciti dal Covid e in quei mesi avevo guardato molta televisione, soprattutto in streaming. Abbiamo introdotto il nostro piccoletto a vari capolavori di Disney e il suo preferito era Mary Poppins. Anche il mio! L’avremo guardato decine di volte e non ci ha mai stancato. L’ispirazione per il testo è avvenuta proprio durante quelle innumerevoli visioni. Ormai avevo tutto: la musica che mi ispirava leggerezza, tranquillità e magia e il film che mi ispirava altrettanto. Non mi rimaneva che mettere tutto su un foglio bianco, spero di esserci riuscito abbastanza bene».
Ballando in città si presenta allora come una ballata in bilico tra pop-rock e folk-rock sull'incanto e la magia della vita, che è da proteggere e custodire anche crescendo, come nell'invito rivolto nella canzone ai bambini del film Michael e Jane.
La poesia del quotidiano è appunto incarnata dalla figura di Mary Poppins, dalla leggerezza incantata con cui balla sui tetti con lo spazzacamino Bert.
Si tratta di un brano sognante in cui le chitarre ricordano la morbida dolcezza, ad esempio, di alcuni brani dei R.E.M.
A proposito del video, si legge nel comunicato ufficiale:
“Una ripresa dal vivo durante un concerto a Cento in provincia di Ferrara. Per la regia di Paolo Polacchini e un drone che non poteva mancare guidato da Bob MacGrass. E poi Mary Poppins in persona… ovvero Paola Govoni. La maggior parte del pubblico erano i meravigliosi studenti del Liceo Cevolani di Cento che hanno seguito il loro prof in questa avventura musicale, un momento di festa, un momento di piazza, dentro le pieghe di un’estate che stava finendo e una nuova stagione che stava nascendo… un video con tutta la band, un video che riporta al centro il suono e il vero senso rock di questo progetto. Niente ridondanze e maschere… solo la sintesi di quello che si è veramente”.
Il video è pieno di vita, anche grazie ai giovani spettatori, e immortala proprio l'atmosfera del live, l'alchimia sul palco, il coinvolgimento e l’entusiasmo degli spettatori, per un pezzo dotato di un semplice lirismo che scalda il cuore come queste immagini festose. E appunto è proprio Mary Poppins a fare capolino qui e lì per spandere un pizzico di preziosa magia…
Buon ascolto e buona visione! E “non permettete mai
Che vi sia portata via con una bugia la vostra fantasia”!
Crediti
Si ringraziano gli studenti del Liceo “Cevolani” di Cento (Fe)
Mary Poppins: Paola Govoni
Costumisti: Adriano Borghi e Gaia Govoni
Regia: Paolo Polacchini
Drone: Bob McGrass
Biografia
John Strada divide la sua vita fra la sua attività di cantautore e l’insegnamento della lingua e letteratura anglo-americana al liceo.
Lunga la carriera anche sul piano dei live con centinaia di concerti alle spalle, in Italia e all’estero. Ha calcato la scena anche di prestigiosi club come il Gilgamesh di Torino, l’Estragon di Bologna e il Big Mama di Roma. In tour anche in Ungheria, Polonia, Inghilterra e Stati Uniti dove si è esibito al mitico The Bitter End di New York City e ha partecipato al Light of Day festival con Bruce Springsteen come Headliner.
Nel 2008 esce Dalla periferia dell’anima realizzato in studio con l’Acoustic Sound Machine, una band a 8 elementi fra i quali il chitarrista brasiliano Nelson Machado. Un progetto che ha provato ad unire musica, letteratura e pittura. Il libretto interno contiene 10 racconti scritti dallo scrittore bolognese Gianluca Morozzi (Guanda) che riprendono i testi e 10 foto dipinte del fotografo/pittore Andrea Samaritani (Espresso, Qui touring, ecc.) che arricchiscono l’espressività dalle canzoni.
Nel novembre 2010 esce il dvd che ritrae una di quelle magiche serate: Live dalla periferia dell’anima e continua il tour nei teatri, locali, e in versione ridotta (trio), scuole e biblioteche.
Nel 2011 John e la sua band registrano un cd doppio dal vivo e nell’aprile 2012 esce Live in Rock’a.
Il 18 maggio 2013 esce il singolo Sangue e polvere ispirato al tragico terremoto che ha colpito l’Emilia, tragedia che vive in prima persona: il brano diventa la colonna sonora delle celebrazioni a ricordo di quei terribili giorni.
Nel giugno del 2014 esce Meticcio, votato come uno dei 10 migliori album italiani del 2014 dalla commissione europea di "Un disco per l'Europa".
Nel 2016 pubblica il suo primo disco in inglese dal titolo Mongrel. Questo lavoro vanta collaborazioni importanti con musicisti d’oltreoceano come il canadese Bocephus King, Micheal McDermott popolare songwriter di Chicago acclamato e citato da Stephen King, l’anglo-americano James Maddock, e il newyorkese Jono Manson.
Nel 2020 pubblica Fra Rovi & Rose, un album con sonorità acustiche che è stato registrato con la collaborazione di musicisti di grande talento, fra i quali Enrico Lazzarini al contrabbasso (Vinicio Capossela, I. Fossati), Iarin Munari alla batteria (R. Vecchioni, Stadio, Red Canzian), Alex Valle alla chitarra acustica e banjo (F. De Gregori), Fabio Cremonini (J. Carreras, Griminelli, L. Dalla).
È stato pubblicato infine lo scorso 7 novembre dal Crinale Lab il nuovo disco di inediti dal titolo Basta crederci un po’ con la produzione artistica di Antonio Gramentieri (V. Capossela, Sacri cuori, Dan Stuart, Nada) e la collaborazione di musicisti come Nicola Peruch (Zucchero, B. Harper, Cremonini) e Diego Sapignoli (Capossela, A. Escovedo).
Ufficio stampa: Paolo Tocco
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