Joan As Police Woman Real Life Evolution
2026 - Reveal Records
Rimettere mano ai propri album e reinterpretarne le canzoni è diventata una prassi ormai comune a molti artisti; lo sa bene Joan Wasser, che ha reinterpretato ogni brano di Real Life, avvalendosi del contributo anche di nuovi collaboratori.
Per l’occasione, la songwriter statunitense ha voluto fare le cose in modo diverso da una semplice ristampa, cimentandosi in una rivisitazione, a dir poco audace, di uno degli album simbolo degli anni zero.
Il passare del tempo ha portato nuove suggestioni che si sono appoggiate a quelle precedenti, creando uno strato espressivo diverso da quello di vent’anni fa; dall’impronta indie-soul si è passati infatti ad arrangiamenti più minimal, che prediligono l’uso smodato di pianoforte e archi, rallentando il ritmo e cambiando sensibilmente le atmosfere di alcune composizioni. Anche nel suo modo di cantare Wasser si distingue per un cantato più rilassato e meno urgente.
In questa nuova esperienza Wasser è affiancata da un gruppo di musicisti diverso da quello che l'aveva accompagnata vent'anni prima, il cui contributo risulta determinante nel definire la nuova veste musicale del disco. Prezioso il contributo del pianista Thomas Bartlett nel brano Real Life, a cui egli, pur mantenendo l’emozione originale, è riuscito a dare una nuova dimensione, grazie anche all’aggiunta del basso Rhodes che risuona lungo tutto il disco.
Non tutte le canzoni presenti nel disco si distaccano completamente dalla loro forma originaria: oltre a Real Life, anche The Ride e Flushed Chest, quest'ultima perfettamente funzionale anche nella versione in trio con Will Graefe alla chitarra e Jeremy Gustin alla batteria, suoi fedelissimi compagni per tutta la durata del disco.
Altre canzoni, invece, subiscono una sensibile trasformazione nelle atmosfere, nei ritmi e nelle orchestrazioni, come Eternal Flame, uno dei brani più rappresentativi del disco, Save Me e I Defy, impreziosite dalla presenza di due straordinari ospiti. Il leggendario Iggy Pop presta la sua voce alla sorprendente rilettura di Save Me, mentre Krystle Warren dona a I Defy il suo timbro profondo e intriso di soul, adattandosi perfettamente alla nuova veste del brano. Vent'anni fa quel ruolo era stato affidato ad Anohni Hegarty, allora nota come Antony degli Antony & the Johnsons.
Un disco che mette in luce la capacità di Joan Wasser di rileggere il proprio debutto senza tradirne l'essenza, ma impreziosendolo, con eleganza, di nuove sfumature espressive.
