There Is No Other <small></small>
Rock Internazionale − Alternative

Isobel Campbell

There Is No Other

2020 - Cooking Vinyl
08/02/2020 - di


Un percorso accidentato, segnato da fatiche e sofferenza, ha accompagnato la genesi di There Is No Other, al punto che Isobel Campbell è stata sul punto di mollare tutto. A disco quasi completato la sua casa discografica fallisce, e le successive peripezie giudiziarie per tornare in possesso dei diritti dei pezzi durano anni. La cantante-compositrice-violoncellista scozzese cade in uno stato di profonda prostrazione psichica, di cui paradossalmente non resta traccia nell`atmosfera rilassata del lavoro finito: “Mi sentivo come se fossi in pensione, o in prigione”. Poi la rinascita, la firma con l`etichetta Cooking Vinyl, gli ultimi ritocchi con un team di nuovi musicisti e il battesimo finale del suo quinto lavoro solista, a 14 anni da Milkwhite Sheets (2006) e a un decennio da Hawk, l`ultimo scomparto del trittico realizzato con Mark Lanegan. Quella riuscita collaborazione tra due personalità così spudoratamente agli antipodi segnava l`ultimo passaggio nella variegata carriera di Isobel, già tra i fondatori dei Belle & Sebastian.

There Is No Other si rispecchia nei lineamenti eterei e nella voce della sua autrice, fragile e ipnotica, ma anche opaca e povera di modulazioni: un sussurro languido e uniforme che ti culla come una ninna nanna. Farsi catturare è fin troppo facile, ma non deve sfuggire il lavoro di contorno e l`attenzione con cui i tredici brani sono confezionati nel dettaglio. Melodie semplici si trasformano i meccanismi sofisticati e ben congegnati, dove nulla è lasciato al caso. Intorno alle sequenze della chitarra, ridotte all`osso e quasi sempre in primo piano, girano melodie pop o folk, avvolte in un delicato involucro acustico e spesso quasi cameristico, con gli archi come protagonisti. I ritmi, dai beat elettronici alla bossa nova, sono tutt`altro che scontati. E a dare il tocco decisivo al disco di questa scozzese, da tempo emigrata, non a caso, in California, interviene una spruzzata di psichedelia, marchio di fabbrica di There Is No Other, disco “sognante” e “dell`altro mondo”: “One word I had in mind for this record was psychedelic. A dreamy, otherworldly feel”, ci spiega l`ex Belle & Sebastian. Un trattamento incredibilmente riservato anche all`anthem pettyano Running Down A Dream, unica cover del disco, che la Campbell osa trasformare in un brano pop mid tempo di sapore dolce-amaro, sorretto dalla vibrazione ininterrotta del sintetizzatore e da una drum machine. Se è un peccato di lesa maestà, è un peccato ben fatto: gli integralisti si astengano...

Anche perché i peccati veri sono forse altri: soprattutto un`eccessiva leggerezza e uniformità nelle melodie, che funziona al meglio solo nei pezzi presentati in versione “tascabile”, spesso sotto i tre ma anche i due minuti. Se Hey World azzecca il perfetto riff da pop-song circolare, arricchito da un riuscito crescendo finale gospel-soul, in altre occasioni (come in Vultures) si ha la sensazione di rimanere chiusi nella gabbia senza via d`uscita di una cantilena. Una gabbia magari attrezzata con i gadget più piacevoli, pescati un po` dappertutto (c`è anche un po` di bossa nova in Rainbow), ma pur sempre limitante. Va invece molto meglio dove le soluzioni si ampliano, offrendo qualche appiglio e qualche via di uscita in più. L`iniziale omaggio alla City Of Angels è piacevolmente notturno e avvolto in un`atmosfera cameristica sempre più presente, prima con le vibrazioni degli archi e poi con qualche fiato. Boulevard è una ballatona ammaliante e ricca di sviluppi, che acquista pian piano sostanza strumentale. The Heart Of It All, magari un po` mielosa ma certamente riuscita, si immerge nello sfondo di un sontuoso coro gospel e si fa cullare dalla pedal steel. The National Bird Of India è un grande pezzo, forse il migliore di There Is No Other, con una base folk che arriva direttamente dalla terre natìe dell`artista, dove la linea della chitarra è virtuosamente attraversata dai suoni acidi degli archi.

 

 

 

 

 

 

Track List

  • City Of Angels
  • Runnin` Down A Dream
  • Vultures
  • Ant Life
  • Rainbow
  • The Heart Of It All
  • Hey World
  • The National Bird Of India
  • Just For Today
  • See Your Face Again
  • Boulevard
  • Counting Fireflies
  • Below Zero