Ida Mae Chasing Lights
2019 - Vow Road Records
#Ida Mae#Rock Internazionale#Rock #Chris Turpin #Stephanie Jean #Vow Road Records #The Black Keys #The White Stripes
Norwich, un tempo città tra le più popolose e importanti d’Inghilterra, oggi crocicchio sorprendente di Folk e Blues, mix sonoro proposto dal duo Ida Mae, Chris Turpin e Stephanie Jean. Un viaggio che porta idealmente l’ascolto a pochi passi dalle sponde del Delta in Louisiana, lontano dal Regno Unito e dalle mura rassicuranti di casa, costituendo un ponte virtuale tra la tradizione Folk-Rock britannica e le radici della musica americana, viaggio il cui compimento di questa trait d’union culturale si concretizza nelle 13 tracce incise nell'album d’esordio, Chasing Lights.
Gli Ida Mae, oggi residenti a Nashville, Tennessee, fondono le loro esperienze sviluppate in patria attraverso progetti Indie-Blueseggianti per creare un percorso spirituale profondo e onesto, intimista, con un sound impreziosito da liriche riguardanti la natura dell’amore e le sue pene.
Inseguendo le luci della ribalta la coppia sprigiona conoscenze e passioni in un susseguirsi di episodi interessanti, alcuni memorabili per il genere, pur senza troppe pretese e nessun compromesso, il disco corre come un treno regalandoci la visione compositiva urgente degli Ida Mae, grazie ad una produzione che coglie spontaneità e originalità pur concedendosi a evidenti influenze di band d’oltreoceano come The White Stripes o The Black Keys.
Concludendo il percorso musicale dell’opera, le reminiscenze britanniche lentamente spariscono, inghiottite dalle torbide acque del Mississippi, in cui concedersi un dolce abbandono.
Gli Ida Mae, oggi residenti a Nashville, Tennessee, fondono le loro esperienze sviluppate in patria attraverso progetti Indie-Blueseggianti per creare un percorso spirituale profondo e onesto, intimista, con un sound impreziosito da liriche riguardanti la natura dell’amore e le sue pene.
Inseguendo le luci della ribalta la coppia sprigiona conoscenze e passioni in un susseguirsi di episodi interessanti, alcuni memorabili per il genere, pur senza troppe pretese e nessun compromesso, il disco corre come un treno regalandoci la visione compositiva urgente degli Ida Mae, grazie ad una produzione che coglie spontaneità e originalità pur concedendosi a evidenti influenze di band d’oltreoceano come The White Stripes o The Black Keys.
Concludendo il percorso musicale dell’opera, le reminiscenze britanniche lentamente spariscono, inghiottite dalle torbide acque del Mississippi, in cui concedersi un dolce abbandono.
