L`equazione del destino<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Gianluca De Rubertis L`equazione del destino

2024 - Autoprodotto/ADA Italy/Cramps Music

12/04/2024 di Claudio Mariani

#Gianluca De Rubertis#Italiana#Canzone d`autore

20 anni, o poco più, a volte sembrano una vita, ma più spesso invece volano via in un attimo. Nella nostra percezione, questo tempo trascorso della carriera di Gianluca De Rubertis è invece un lungo tempo percepito. Perché? Perché ha fatto tanto, sempre con grande qualità, prima con Studiodavoli, dopo col Il Genio e poi come solista, pur non tralasciando le molte collaborazioni e i side-project, spesso nelle loro incarnazioni live, a volte solo come musicista/polistrumentista. Insomma, un artista a dir poco eclettico e proficuo. Così a volte è bello riascoltare in carrellata canzoni quali Cosa dubiti, Hotel da fine, Superpartner, Applique, Lilì, Amore di massa, Voi mica io, Non è possibile, senza cercare di collocarle nelle tre incarnazioni del cantante e autore di Lecce, perché a volte è utile anche mischiare e tentare, magari invano, di riordinare e trovare un filo conduttore.


Quella che è certa è la sua evoluzione artistica notevole, una transizione dallo stile tra l’indie e il vintage al pop, e ancora poi al cantautorato istrionico degli inizi da solista (quanto faceva pensare a Serge Gainsbourg?), arrivando alla maturità del bellissimo e relativamente recente La violenza della luce, uscito a ridosso degli anni bui del Covid, e che avrebbe meritato molta più visibilità.

Ora sono parecchi mesi che De Rubertis ci fa pregustare questo suo quarto album da solista, prima col pop vagamente elettronico de Le Piramidi (che, per inciso, entra nella testa e non esce più), poi con quel capolavoro dell’anima, della memoria, che è il Pellicano, condito con un regalo che l’artista ha fatto a sé stesso e ai suoi seguaci: uno dei video lyrics tra i più affascinanti ed emozionanti di sempre. E ancora, con le due impeccabili collaborazioni con Dente (Il concetto di virtù) ed Eterno rosso con Camilla dei ROS.

In mezzo, una cover che spiega molto delle capacità di De Rubertis: Era già tutto previsto. Ha preso un classico del cantautorato, un’ottima canzone per molti, magari un capolavoro per alcuni altri (i fans di Cocciante), e l’ha trasformato in un ibrido, rasentando la perfezione, riuscendo ad aggiungere alla particolarità dell’originale - il crescendo -  il ritmo trascinante e creando qualcosa di quasi ipnotico. Ed è forse qui che nasce il cantautorato-pop!

Con questi pezzi, altri autori del mainstream avrebbero potuto condire due-tre album, ma De Rubertis riesce a darci di più, condensandoli e tirando fuori un LP che rasenta la perfezione, dove trovano posto altri episodi rilevanti, come la title track L’equazione del destino, la poetica e decadente Notte oscura, e L’intelligenza del dolore, uno dei titoli più affascinanti mai sentiti, che mantiene le promesse del titolo: ottima melodia con arie del miglior Battiato maturo.

E non dimentichiamo, oltre alla notevole capacità di scrivere e suonare musica e una voce unica e speciale, anche quella di comporre dei testi importanti: un talento esclusivo nel giocare con le parole e a renderle evocative e perfettamente integrate alla musica.

 “Signori, attenti all’entusiasmo” diceva Carmelo Bene, ma ogni tanto è giusto anche lasciarsi andare, e sbilanciarsi: L’equazione del destino è un gran disco, un’opera pregevole che meriterebbe la giusta gratificazione.

Aspettiamo i live di De Rubertis, sia in forma solo al piano (l’anima più cantautorale) sia in formazione come ai tempi del Il Genio e Studiodavoli (l’anima più pop). Il materiale per entrambe le soluzioni c’è, eccome!

Track List

  • L`equazione del destino
  • Il concetto di virtu` (feat. Dente)
  • Il Pellicano
  • Il tragitto di un lampo
  • L`intelligenza del dolore
  • Notte oscura
  • Le Piramidi
  • Sua discografica maesta`
  • Eterno rosso (feat. Camilla dei Ros)
  • Era gia` tutto previsto (cover Riccardo Cocciante)

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