Togliamoci il pensiero<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Giancarlo Frigieri Togliamoci il pensiero

2012 - Controrecords/New Model Label

29/01/2013 di Jori Cherubini

#Giancarlo Frigieri#Italiana#Canzone d`autore

Dovremmo tutti essere grati alla Controrecords. Prima gli ascoltatori di buone note, che hanno l'opportunità di farsi sedurre da un catalogo dalla
qualità pressoché trasversale; in secondo luogo noi scribacchini di
musiche, giacché ci è permesso di recensire non un demo o un disco-promo, come spesso capita, ma un prodotto curato nei minimi dettagli, con copertina in cartone rigido a sfidare il tempo e fotografie suggestive.

Giancarlo Frigieri - già batterista dei benemeriti Julie's Haircut, nonché condivisore di palchi con artisti di fama internazionale quali, per dire, Walkabouts e J. Mascis, e nazionale, ad esempio Baustelle e Luci della Centrale Elettrica - dà alle stampe un quinto album caratterizzato da testi pungenti, evocativi e forti.

Togliamoci il pensiero, 9 brani in poco più di mezz’ora, è in grado di regalare emozioni che fanno riflettere. Frigieri è un tipo in gamba, similmente a Davide Tosches, condivide con il medesimo schiettezza, vis-polemica ed etichetta (quella col toro).

Appena partono le prime note di La Polisportiva subito si viene intrappolati nel mondo di Frigieri, ironico e pensante, con un ritornello semplice, pulito, a pronta presa: "Non c'è persona davvero cattiva il giovedì alla polisportiva". A seguire un altro brano che è uno schiaffo alle convenzioni e convinzioni della modernità; e ce n'è per tutti: "...la chiamano gente normale, che mangia biologico, che legge Repubblica e fatica a gestire la propria inutilità: davanti a ogni novità prevede catastrofi, che è razionalista e poi legge gli oroscopi, che vota convinta, che viaggia sicura, che ha piena fiducia nella magistratura, che veste di nuovo ma è sempre la stessa, che una massa critica è pur sempre una massa".

Dopodiché arrivano un paio di passaggi a vuoto: la sconclusionata title track e la successiva La nostalgia, dove la prima sconfina nella retorica, la seconda somiglia un po' ad una b-side di Ligabue spogliata dal mainstream radiofonico.

Per fortuna si torna a respirare aria fresca con Il nemico - Giorgio Gaber ne andrebbe fiero - e la successiva, martellante L'altra, che proietta il presente di luci e ombre nel passato di stroboscopiche (anno '86), con un ritmo in crescendo e uno sguardo lesto e quasi impercettibile all'oriente: irresistibile. Grappoli è un sentito omaggio alla bevanda più autoctona, esportabile e gustosa del mondo: "Il vino fa sangue, il vino fa bene, il vino fa cantare", laddove Senza Canditi, imprimendo un'andatura funky, è colma di divertente malinconia "capodannesca".

Si tratta di un lavoro artigianale, sincero, in cui i pensieri del songwriter sassolese emergono e s'impressionano di contrasti.

 

Track List

  • LA POLISPORTIVA
  • DIVERSI DAGLI ALTRI
  • TOGLIAMOCI IL PENSIERO
  • LA NOSTALGIA
  • IL NEMICO
  • L’ALTRA
  • GRAPPOLI
  • SENZA CANDITI
  • CRICETI

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