Garbage Let All That We Imagine Be The Light
2025 - BMG
#Garbage #Rock Internazionale#Alternative #Garbage #Shirley Manson #Butch Vig
Dieci brani dal gusto classico per il ritorno dei Garbage, un lavoro riflessivo dalla forza creativa dirompente, Let All That We Imagine Be The Light, illuminazione alt-rock per la divina frontwoman Shirley Manson, inarrestabile nonostante i tanti acciacchi dovuti alla naturale erosione fisica che non si ferma come non si può stoppare il tempo, altro che galantuomo.
L’ottava creatura Garbage si presenta al mondo raffinata, graffiante e spesso politicamente scorretta, musica sorretta da chitarre ronzanti, synth densi e percussioni pulsanti che possono anche rallegrare l’atmosfera. Ambientazioni in linea con la storia del gruppo di Madison, emerso a metà anni Novanta dai leggendari Smart Studios di Butch Vig, fondatore del sodale.
La visione della band è più ottimistica che in passato, ma non mancano i passaggi crudi, oscuri, per cui Let All That We Imagine Be The Light, piacevole nel suo fascino lo-fi, familiare, si può annoverare come uno dei lavori meglio riusciti nel nuovo millennio Garbage.
Curioso come le registrazioni del disco siano avvenute in tre diverse location, i Red Razor Sounds di Los Angeles, lo studio Grunge Is Dead di Vig e la camera da letto di Shirley Manson. Il mix di tutto questo lavoro itinerante contiene diversi ingredienti pregiati, Get Out My Face ad esempio, Radical, Love To Give per citarne altri due. I Garbage sono ispirati e ci regalano un ritorno d’annata.
L’ottava creatura Garbage si presenta al mondo raffinata, graffiante e spesso politicamente scorretta, musica sorretta da chitarre ronzanti, synth densi e percussioni pulsanti che possono anche rallegrare l’atmosfera. Ambientazioni in linea con la storia del gruppo di Madison, emerso a metà anni Novanta dai leggendari Smart Studios di Butch Vig, fondatore del sodale.
La visione della band è più ottimistica che in passato, ma non mancano i passaggi crudi, oscuri, per cui Let All That We Imagine Be The Light, piacevole nel suo fascino lo-fi, familiare, si può annoverare come uno dei lavori meglio riusciti nel nuovo millennio Garbage.
Curioso come le registrazioni del disco siano avvenute in tre diverse location, i Red Razor Sounds di Los Angeles, lo studio Grunge Is Dead di Vig e la camera da letto di Shirley Manson. Il mix di tutto questo lavoro itinerante contiene diversi ingredienti pregiati, Get Out My Face ad esempio, Radical, Love To Give per citarne altri due. I Garbage sono ispirati e ci regalano un ritorno d’annata.