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Rock Internazionale • Rock

Frank Turner Undefeated

2024 - Xtra Mile Recordings

03/05/2024 di Laura Bianchi

#Frank Turner#Rock Internazionale#Rock

Cos'è la resistenza? Cosa la ribellione al sistema? Parole che suonano sempre più trite e ritrite, e perciò false, o a rischio di stereotipo. Ogni tanto, però, ci sono persone, artisti, che riescono a dare senso a queste parole, strappandole dal luogo comune, e immettendole di nuovo in circolo. Come Frank Turner, il rocker inglese nativo del Bahrein, che, per il suo decimo album, Undefeatedha deciso di compiere un gesto semplice, ma decisivo: allontanarsi da una major e tornare a essere un artista indipendente, con un'etichetta come la Xtra Mile Recordings. Una scelta che tiene fede al titolo del disco, presentandoci un Turner imbattuto, invincibile, nella sua fede in valori non negoziabili, come la libertà compositiva.

Innanzitutto, la registrazione è avvenuta nello studio che l'artista e la moglie, Jessica Guise, possiedono nell’Essex, ed è stato scritto e prodotto interamente da lui, con la partecipazione dei compagni di band The Sleeping Souls: Ben Lloyd (chitarra), Tarrant Anderson (basso), Callum Green (batteria) e Matt Nasir (pianoforte), per un risultato insieme autentico e accurato nei minimi particolari, ricco di energia positiva e profondamente coinvolgente.

Scorrendo uno dopo l'altro i titoli, ascoltandone con attenzione i testi, lasciandosi prendere dalla varietà di musiche e arrangiamenti, troviamo una sintesi del meglio dell'opera di Turner: ballate rilassate, sferzate punk ad alto tasso adrenalinico, e canzoni d'amore appassionate, per il piacere non solo delle orecchie, ma anche dell'anima. 
Si ascolti, ad esempio, Letters: la voce ci guida attraverso una riflessione sulla comunicazione, sulla nostalgia per il romanticismo adolescenziale e sul concetto che sia importante rivalutare questi valori, per tornare a sentirci persone; o ancora, Do One, un ottimo brano motivazionale, sintetizzato nel verso di apertura, che culmina in una significativa frase:  “don’t take anyone’s shit!

Musicalmente, l'artista sorprende con un tocco elettronico nel suo stile, che vivifica la melodia, intrecciandosi con la linea rock, e facendo risuonare i testi con forza vibrante (come in Somewhere Inbetween); l'esplorazione di Turner in campo sonoro dona profondità al suo repertorio, aggiungendo qualcosa di nuovo a  ogni brano, e sottolineando l'impeto autentico e libero della sua ispirazione, pur nel solco di una tradizione molto personale.

Un altro esempio di libertà nel rispetto di una cifra stilistica ben definita è Never Mind The Back Problems, in cui si ha la sensazione della perfetta punk drinking song, abbinata a un titolo accattivante, con armonie in bilico tra i Flogging Molly e i Pogues, mentre On My Way contiene versi che raccontano un amore semplice, ma frutto di una lunga costruzione: "Time keeps slipping by a little faster all the time The thing that keeps me going is knowing you’re there when I arrive. I know that I'm not always easy to be with, Know I wasn't always there when you needed, But I said that I was coming home and I meant it. So I’m on my way."

Bentornato, Frank Turner. Felici della tua libertà, resistiamo con te.







Track List

  • Do One
  • Never Mind The Back Problems
  • Ceasefire
  • Girl From The Record Shop
  • Pandemic PTSD
  • Letters
  • East Finchley
  • No Thank You For The Music
  • The Leaders
  • International Hide and Seek Champions
  • Show People
  • On My Way
  • Somewhere Inbetween
  • Undefeated

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