Maresia<small></small>
World • Folk

Fabrizio Piepoli Maresia

2022 - Zero Nove Nove

13/03/2023 di Davide Bonamici

#Fabrizio Piepoli#World#Folk

La parola “Maresia” nel suo significato, la spuma che si trova sulla cresta delle onde (in portoghese), richiama le metafore del viaggio e dell’incontro, unendo popoli e tradizioni tramite il linguaggio del mare. Nasce così, con l’intento di raccontare e unire le varie tradizioni musicali proprie dei popoli che vivono nell’area mediterranea, Maresia, il nuovo lavoro discografico di Fabrizio Piepoli. Il disco infatti racconta, tramite i dialetti pugliesi e del Sud Italia, l’incontro tra le varie culture che animano la vastità geografica legata al Mar Mediterraneo.

Dall’arpeggio di chitarra del brano iniziale ed omonimo del disco, Maresia, si inizia a comprendere il concept dell’album, ovvero il viaggio e la scoperta dell’altro. Infatti, dopo questo primo assaggio, seguono due brani appartenenti a due culture mediterranee differenti: Melagranada ruja è una reinvenzione, in salsa tarantella garganica, del brano di Marisa Sannia, originariamente appartenente alla tradizione sarda; invece, Ave Maria Fadista è un omaggio al Fado portoghese e ad una delle interpreti più famose del genere, Amalia Rodrigues.

Il viaggio prosegue con una canzone più ritmata, a livello melodico, rispetto alle tre precedenti: Stella d’ori guida l’ascoltatore verso due brani ispirati alla tradizione dei cantori di Carpino e nuovamente al Fado, rivisitato in salsa strumentale, Ninna nanna di Carpino e Sair. Il disco prosegue il proprio viaggio portando l’ascoltatore nel dialetto calabrese, Occhi de monachella è un omaggio a Danilo Montenegro, che ha ispirato Piepoli nel voler portare il brano nel suo lavoro.

L’autore poi vuole omaggiare la comunità arbereshe, che è fortemente stanziata tra Puglia, Calabria e Lucania, con una danza molto simile alla tarantella pugliese: Qifti fa incontrare le tradizioni tipiche della Puglia e dell’Albania, richiamando la danza con la fune, eseguita durante i matrimoni, e la bellezza femminile nell’amore. Una tarantella dal testo dolce che porta l’orecchio dell’ascoltatore verso le due ballate che chiudono Maresia: L’America e Tetuan sono gli ultimi richiami del mare al viaggio e all’incontro tra le tradizioni dell’area mediterranea, unendo suoni e linguaggi tipici delle varie culture che vivono lungo la costa ed hanno solcato il mare per incontrarsi.

L’album non solo dimostra la grande maestria di Fabrizio Piepoli, e dei musicisti che hanno collaborato con lui, nel riportare i suoni delle numerose influenze musicali che muovono il canto che diviene sogno e Maresia; ma ancora una volta fa comprendere quanto l’incontro e l’unione delle tradizioni, possano far nascere un qualcosa di unico e in grado di far propagare un’onda sonora che porta l’ascoltatore a voler conoscere la storia e la musica dei popoli decantati in questo lavoro.

Track List

  • Maresia (Fabrizio Piepoli)
  • Melagranada ruja (Marisa Sannia)
  • Ave Maria fadista (Amalia Rodrigues)&nbsp;
  • Stella d`ori&nbsp;(Fabrizio Piepoli)
  • Ninna nanna di Carpino (Eugenio Bennato)
  • Sair (tradizionale portoghese)
  • Occhi de monachella (Danilo Montenegro)
  • Qifti (tradizionale arbereshe)
  • L`America (Fabrizio Piepoli)
  • Tetuan (Fabrizio Piepoli)