Sad Dolls And Furious Flowers<small></small>
Rock Internazionale − Alternative

Dead Cat In A Bag

Sad Dolls And Furious Flowers

2018 - Gusstaff
13/10/2018 - di
Entre l’agneau et le boucher, je marche avec l’agneau / Entre l’estropié et la croix, je marche avec l’estropié...


La profonda voce di  Luca “Swanz” Andriolo, qui leader dei Dead Cat In A Bag  sussurra in francese una poesia tratta dal recente lavoro Sad Dolls and Furious Flowers, che segue Lost Bags (2011) e il successivo Late For A Song (2014), ma anche una sua incursione solistica, e vede il gruppo torinese, partito come un trio formato da banjo, violino e synth, allargarsi fino a giungere a un`idea di piccola orchestra di artisti, pronti a dare il proprio contributo a un`idea originale e ricca di spunti.

Ma non è solo la sognante e ipnotica Le Vent, dal violino e dal banjo immersi nella Senna e nel Pastis, a colpire e convincere, in queste tredici tracce; tutto il disco è un viaggio notturno e luminoso, perduto e spirituale, attraverso anime tormentate e alla ricerca di salvezza, mai disperate, ma semmai realisticamente preparate a scovarla nelle pieghe della sofferenza. I riferimenti musicali sono espliciti: Nick Cave su tutti, non solo per l`impatto sonoro (si ascolti a proposito The voice you shouldn`t hear), ma anche per l`ispirazione profonda che sottende il suo percorso; oppure Tom Waits, per l`uso della voce, ma anche di certi tocchi di fisarmonica o di chitarra, come in Promises in the evening breeze; o ancora il compianto Jason Molina, per la sofferenza espressa nei testi, come in The Clouds. Eppure, la contaminazione fra gli artisti ispiratori risulta non una sterile imitazione, ma un autentico e originale omaggio a una vena compositiva, che rende gli artisti fratelli, amici, sodali, all`interno di una ricerca che, prima di essere musicale, è umana, e si direbbe quasi filosofica.

Ne sono prova le tracce esclusivamente strumentali, in cui la piccola orchestra si esprime in tutta la propria bravura (non solo banjo, violino e synth, ma anche armonium, fisarmonica, dobro, balalaika, tromba - potente in Not a promise - bouzouki e vibrafono), ma anche l`unica cover del disco, una furibonda e quasi balcanica Venus in furs, da tempo nel repertorio live dei Dead Cat in a Bag, e finalmente incisa, che si colora di tutte le tinte possibili e rivela la propria, classica, eterna contemporaneità, grazie allo smalto dell`arte di un gruppo che non è possibile non amare e seguire live.

 

Track List

  • Sad Dolls
  • Promises In The Evening Breeze
  • Thirsty
  • Not A Promise
  • Muñeca
  • The Voice You Shouldn’t Hear
  • The Place You Shouldn’t Go
  • Waste
  • Le Vent
  • Venus In Furs
  • The Clouds
  • Mexican Skeletons
  • Furious Flowers

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