Ceremony<small></small>
Jazz Blues Black − Jazz − afro-jazz fusion

Dave Liebman

Ceremony

2014 - Chesky Records / IRD
22/02/2015 - di
Ho ancora impressa nella mente la padronanza dello strumento e l`emozionale espressività della sua performance all`ultima edizione del Serravalle Jazz (Pistoia). Dave Liebman è uno dei pochi miti viventi della scena jazz, un sassofonista/ flautista che ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del jazz contemporaneo.

La sua passione per il jazz lo portò giovanissimo ad assistere allo storico Live at Birdland di John Coltrane, un concerto che incise profondamente nel suo futuro artistico; poi, assorbendo le infinite correnti artistiche della sua New York, Liebman si è distinto come uno dei musicisti più eclettici e multiformi del jazz, con fini musicali che sembrano non avere limiti o circoscrizioni, quasi sempre ispirato sia che si presti a territori be-bop o all`avant-garde jazz più spinto.

Nella bella cornice della vasta e notevolissima discografia solista, iniziata nei primi settanta, spiccano tantissimi suoi contributi, tra cui quelli con il Miles Davis fusion (vedi On The Corner), fino alle collaborazioni con Chick Corea, McCoy Tyner, Elvin Jones e tanti altri nomi della scena jazz americana ed europea.

Il suo nuovo album Ceremony, togliendo ogni dubbio, ce lo presenta in grandissima forma accanto ad una folta schiera di musicisti latini di jazz moderno; degna di nota la formazione: Dave Liebman sassofono tenore, soprano e flauto di legno; Willy Rodriguez batteria e percussioni; Paolo Stagnaro congas, bata, cajon, percussioni, iya; Gabo Lugo congas, itotele; Marcos Lopez timbales, okonkolo, percussioni ; Oscar Stagnaro basso elettrico.

La prima parte del disco, basata su tre pezzi coltraniani provenienti da albums come Crescent (The Drum Thing), Coltrane (Tunji) e Kulu Sè Mama (Kulu Sè Mama), sospesa tra suggestioni sciamaniche, sapori afro arricchiti da vorticosi ritmi dei congas e dal basso elettrico del sempre versatile Oscar Stagnaro, mostra il “canto”spirituale dai mille toni di colore di Liebman che si libera solenne verso i luoghi magici di una prodigiosa ipnosi tribale. Un`estasi mistica in piena sintonia con gli intenti originali che però non ne condividono, nel loro tormentato approccio, tanta armonia.

A seguire, la nobiltà compositiva del trittico Cerimony, intonandosi alle radici afro-spirituali dei primi tre pezzi, sembra idealmente modernizzare il percorso coltraniano, vestendolo però con l`abito spirituale e privato di Liebman, isolato da tensioni e disagi, disteso in territori più quieti, nell`atmosfera misteriosa di una trance guaritrice.

Se la tradizionale Tardes de Lindoia esce un po` dai binari stilistici con la melodia latina che si fa centrale e calamitante, lo spirito afro-cubano che avvolge il tribalismo orgiastico e magnetico della conclusiva Danza del Pajaro prosegue il percorso iniziale con il flauto di legno che oscilla vivace in avventurose e naturalistiche spirali sonore.

Nella sua singolare magia, Ceremony si eleva a cerimoniale spirituale e naturalistico capace di ipnotizzare l`ascoltatore, pochi spunti modali, intensa fluidità ritmica e sonorità moderne che devono tanto alla fusion quanto a Coltrane e all`afro-jazz. Profondo ed evocativo, primitivo e al tempo stesso estremamente attuale, questo disco, per i valori espressi, si pone sicuramente come compendio ideale di un artista al top del suo gioco.

 

Track List

  • The Drum Thing
  • Tunji
  • Kulu Sé Mama (Juno Sé Mama)
  • Ceremony: Morning
  • Ceremony: Afternoon
  • Ceremony: Evening
  • Tardes de Lindoia
  • Danza del Pajaro

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