L` eremita<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Cristina Nico

L` eremita

2018 - OrangeHomeRecords
29/12/2018 - di
Immaginiamo Cristina Nico, con la sua voce potente e espressiva, sola su un palco, accompagnata dal suono di una chitarra elettrica distorta e da percussioni ossessive; immaginiamola intonare Disincantica, programmatico pezzo di apertura del suo nuovo disco, L`eremita. E lasciamoci trasportare da tutto quel meditare, fatto da aperture improvvise e dolce reclinare in un`intimità inedita per lei, a cui non importa più di essere originale, ma che desidera unicamente trasmettere la propria disincantata e romantica visione del mondo e delle cose.

L`esperienza di questa sensibile artista genovese, abilmente sostenuta dalla produzione di Raffaele Abbate (che suona anche piano, synth e percussioni) e dalla collaborazione di altre figure della stessa scena, come Sabrina Napoleone, si esprime in dodici eclettiche tracce, ricche di sonorità differenti, da quelle sperimentali e orientaleggianti e unicamente strumentali di Marrakession, a quelle vagamente alla Battiato del brano che dà il titolo all`album. Il tutto, col filo rosso del racconto di una donna, che guarda il mondo con lucidità e profondità.
Ascoltiamo quindi con interesse una Nico che si avventura nei sentieri fitti di trame chitarristiche di Puer Aeternus, o che sorvola con acre intelligenza il nostro mondo social in Chi c`è, o ancora che disegna, in Francesca, sorretta da suoni quasi punk, una figura indimenticabile di donna preda dei ricordi e della sofferenza. La scrittura di Nico è puntuta, chiara e evocativa insieme, e alterna momenti onirici ad altri totalmente espliciti, raggiungendo, in qualche caso, una suggestiva fusione fra i due estremi, come nel caso di Stranonè, in cui i cori e il volo di una mosca sottolineano il messaggio attuale e profondo del testo.

Ma sono i suoni che rivestono il progetto espressivo a costituire l`elemento di maggiore coesione; la ritmica di Federico Lagomarsino (si ascolti Tempi di pace), la lap steel, il bouzouki e il cümbüş (un banjo turco) di Roberto Zanisi e gli archi di Osvaldo Loi si pongono al servizio di un disco che avvolge l`ascoltatore in una spirale acustica originale e totalmente contemporanea, pur nel rispetto alla tradizione del canto femminile più importante per la scena italiana, da Cristina Donà all`intramontabile Mina, soprattutto nei brani più drammatici, come ne La notte per ricominciare.

Una prova matura, insomma, che attende solo di essere confermata durante i live.

Track List

  • Disincantica
  • Chi c`è
  • Marrakession
  • La donna di fuoco
  • L`eremita
  • Puer Aeternus
  • Francesca
  • Stranonè
  • Tempi di pace
  • Funamboli
  • La notte per ricominciare
  • Caleidoscòpia