Segreto Pubblico<small></small>
Italiana • Canzone d`autore • folk, rock, indie

Carmelo Pipitone Segreto Pubblico

2020 - Blackcandy Produzioni/ Believe

09/12/2020 di Alfonso Fanizza

#Carmelo Pipitone#Italiana#Canzone d`autore

Dopo aver raccolto i consensi della critica e del pubblico con il suo primo disco solista (“Cornucopia”), Carmelo Pipitone sembra averci preso gusto decidendo di continuare in questa sua singolare avventura elargendoci un nuovo capitolo della sua storia musicale, un nuovo interessante tassello di una carriera artistica decisamente eccezionale.
Il chitarrista e co – fondatore dei Marta sui Tubi (membro anche degli O.R.K. e dei Dunk, ndr) ha, nel frattempo, riordinato le idee, concentrandosi, come d’abitudine, su un’unica tematica principale per dare sfogo alle canzoni che andranno poi a completare il disco. Se nel precedente il tema conduttore era “l’attacco di panico e tutto quello che ne consegue”, con il nuovo “Segreto Pubblico”, il musicista ha preferito far ruotare le sue composizione attorno alla tematica dell’omicidio, in particolar modo attorno a quel fenomeno purtroppo “costante e in crescita” come il femminicidio. Le canzoni del disco non sono altro che il ritratto del nostro “lato oscuro” come lo stesso Pipitone descrive: “Terrore, ricordi di felicità, mani che sfiorano, amici scomparsi, lettere perdute nel tempo, sogni, incubi, passioni, abusi, cadute e ricadute, vertigini della mente, allucinazioni e ossessioni. Queste 11 canzoni sono il ritratto del nostro lato oscuro, è un segreto che tutti possono toccare come si tocca un livido anche se ci fa male”.

Ed è proprio attorno a questo “segreto” che si sviluppa l’intero album, un “segreto” che tutti conosciamo ma che facciamo finta di non conoscere, un “segreto pubblico”, nella fattispecie l’odio è quella scintilla che esplode all’improvviso e ci trasforma in una “bestia”, ma a volte può anche rimanere sopito dentro di noi senza mai prendere il sopravvento: per Pipitone quindi “siamo tutti un po’ tutti animali e un po’ bestie”.

Nel raccontarci questo segreto l’artista siciliano ha immaginato questo personaggio che commette un omicidio: “Queste sono le ombre al muro che si baciano,/ scintille udibili ad occhi chiusi,/ cani che abbaiano dallo scantinato e il vento che sposta i rami di un albero disegnando il mio latrato./ Niente è più lo stesso ma questo buio mi consola pensa sempre più al fatto ch’io non debba conoscere tutti i miei difetti, / i miei tagli!!/ Io abbasso la luce, mi aggiusto i capelli,/ mi prendo a coltellate sul petto e sulla schiena,/ e tu apri la finestra e il pavimento trema/ e tu apri la finestra e il pavimento trema” (Nera).
E come in tutti gli omicidi, c’è sempre uno strano silenzio che arieggia prima, silenzio che viene scandito nell’ “Intro” strumentale dal magistrale arpeggio di chitarra di un talentuoso Pipitone. Questo personaggio, però, uccide la propria ragazza, che il musicista descrive rifacendosi ad un fatto di cronaca realmente accaduto nel 2006, “una ragazza venne trovata morta nel proprio appartamento e tra le mani stringeva quel che restava di una rosa e la foto del suo ragazzo senza occhi che gli erano stati ritagliati con una forbicina”, una storia d’amore finita tragicamente: “Le mani di Rodolfo aggiustano le cose e toccando le rose nere,/ sa che bere male non può fare che bene e quasi tutto oramai, quasi tutto è chiaro oramai,/ a parte quella cosa che ancora non conosci…/ spargi petali di rosa rossi sopra al davanzale nero ma in realtà sei morta nel 2006, prima di lui, dopo di me” (“Le mani di Rodolfo”).
Secondo Pipitone questo personaggio, però, si nasconde dentro ognuno di noi, è la bestia che si nasconde dentro di noi e che ci rende dei potenziali assassini (“L’intelligenza della bestia”), ed una volta commesso l’omicidio cambia corpo, cambia vita rovinando un’altra vita ancora.
D’altra parte, questo personaggio è stato bambino, ha avuto una vita prima e dei ricordi come la scomparsa di amici cari: “Gabriè” è, invece, l’animo gentile, l’alter – ego del nostro personaggio, colui che molto probabilmente non hai percepito il “lato oscuro”.
Avrà avuto qualche talento o avrà fatto qualcosa di straordinario, ma soprattutto si sarà innamorato: “Lei è andata via/ la magia delle stelle che è per caso/ al suo collo/ la bottiglia del bacio,/ quel respiro interrotto,/ quella tela, quel quadro,/ le bianche vesti d’estate,/ la spina di rosa nel dito, i cerchi d’acqua e le pietre,/ le bevute e gli inverni,/ le lettere non scritte…/ tutto è andato via” (“Lei”).
Tra immagini, volti e figure, anche, il viaggio nella mente di un omicida giunge alla sua conclusione (“Ogni giorno e io”).

Avendo avuto una vita prima, l’omicida ha comunque rovinato tutto con un momento di pazzia, è questo all’autore fa molta paura perché si rispecchia nel personaggio ed attraverso la scrittura e la composizione cerca di esorcizzare questa sua paura. Nelle sue canzoni Pipitone non parla di se stesso, ma di un potenziale se stesso, ammettendo l’eventuale ipotesi di poter commettere un omicidio nel caso in cui potrebbe trovarsi in una situazione estrema: “non è rabbia che cresce ma qualcosa si spezza”.

Anche per “Segreto pubblico” continua il connubio, iniziato con il progetto O.R.K. e proseguito nel disco d’esordio, tra il musicista siciliano e Lorenzo Esposito Fornasari in qualità di produttore. Musicista fuori dall’ordinario, instancabile creativo e compositore originale, autore di testi e musiche di quasi tutti brani contenuti nel nuovo lavoro, fatta eccezione per “Giusti” il cui testo è di Alex Boschetti e “Ogni giorno e io” invece di Ettore Giuradei, sviscera una cantautorialità poco convenzionale contraddistinta da una testualità viscerale e intense ed energiche sonorità.

Carmelo Pipitone è senz’altro in grado di camminare con le sue gambe, con passo sicuro come dimostrato dai due album pubblicati, con il sostegno di una purezza di intenti, un’onestà intellettuale e un coraggio nel mettersi in gioco davvero degni di encomio.

Track List

  • Intro
  • Nera
  • Le mani di Rodolfo
  • Gabrie`
  • L`intelligenza delle bestie
  • Giusti
  • Lei
  • Il mio vecchio mondo
  • Abbuccamo
  • Vertigini in mare aperto
  • Ogni giorno e io