Don’t Mean a Thing (EP)<small></small>
Emergenti − Alternative − black, soul

Black Jesus

Don’t Mean a Thing (EP)

2014 - 800A Records
14/01/2015 - di
Un ep fatto di sei canzoni o un’unica traccia lunga quanto sei brani? È la domanda che ci si potrebbe porre ascoltando Don’t mean a thing dei Da Black Jezus. Con il loro ep di debutto, prodotto dall’etichetta siciliana 800A Records, il duo composto da Luca Impellizzeri (testi, voce, chitarra, beat) e da Ivano Amata (chitarre e xilofono) realizza un unico discorso dal suono nero e ipnotico, molto scarno, cavalcato dall’altrettanta ipnotica voce di Impellizzeri. Sei canzoni che però sembrano un’unica traccia, un beat che sembra a volte mettersi in pausa per iniziare un nuovo discorso, un dialogo lineare e coinvolgente che conquista subito l’ascoltatore.

La pistola della cover con la punta della canna a forma di cuore fa intuire sin da subito da dove provengano le canzoni e della principale tematica trattata nell’ep: i sentimenti, un amore tormentato e profondo espresso dal beat delle sei canzoni ed anche da I’ll be dry e Call you mine, ossia due tracce che parlano di un amore potente e tormentato che porta alla redenzione. E ancora di amore si parla in It’a a long way, baby e ovviamente in For my pretty little tear, unica traccia strumentale dell’ep il cui titolo e beat fanno dedurre che di lacrime amorose si parla.

Amore a parte, Don’t mean a thing è una buona prima prova che mette in luce sin da subito le doti di due musicisti che hanno le idee ben chiare su cosa vogliono fare e su come realizzarlo, provando una strada diversa rispetto al mucchio sonoro delle nuove leve che si affacciano al mercato musicale italiano.

Da non perdere il video di Sometimes con la sua fotografia elegante che racconta di una vita fatta di piccoli gesti ripetuti che cambia all’improvviso dopo un incontro che entra a far parte di questa vita.

Track List

  • DON`T MEAN A THING
  • CALL YOU MINE
  • I`LL BE DRY
  • IT`S A LONG WAY, BABY
  • SOMETIMES
  • FOR MY PRETTY LITTLE TEAR