Big Thief Dragon New Warm Mountain I Believe In You
2022 - 4AD
Dopo l’incantevole Two Hands (2019) i Big Thief con Dragon New Warm Mountain I Believe In You riescono nella non semplice impresa di superarsi e sorprenderci. La band, guidata da Adrienne Lenker, ci regala addirittura un doppio album, una vera scommessa in tempi di ascolti mordi e fuggi.
Scommessa però vinta a mani basse: Dragon New Warm Mountain I Believe In You, ascolto dopo ascolto, offre sempre nuove sfumature e nuovi spunti. Sarà per la particolare genesi delle registrazioni, che, per volontà di James Krivchenia (batterista della band e desideroso di produrre il nuovo lavoro), sono state effettuate in quattro studi diversi, sfruttando lo stop forzato ai tour dovuto alla pandemia per prendersi tutto il tempo necessario per registrare ogni cosa fosse uscita fuori dalle sessioni. Poi, da quanto ha raccontato in alcune interviste il chitarrista Buck Meek, la band si è trovata quasi per magia a non fare un grosso sforzo nel selezionare il materiale registrato e dargli ordine. In effetti un aspetto notevole dei Big Thief è il loro essere compatti, riservati e low – profile ma non per questo chiusi: sono semplici e armoniosi allo stesso tempo, ma niente affatto banali nella loro musica.
L’ossatura è sempre il loro folk minimalista e a tratti lo – fi, ma sembra arricchirsi di punte quasi mistiche (Sparrow). La capacità di Adrienne di vedere come attraverso un microscopio i piccoli dettagli e restituirli totalmente trasfigurati è stupefacente. Solo in apparenza è tutto pacificato, appena si oltrepassa la superficie delle cose tutto si fa complesso e stratificato. Little Things sembra partire quasi come una classica canzone d’amore, eppure nota dopo nota si fa ariosa e inquieta, le chitarre si increspano e la voce sembra farsi strumento per difendersi da New York “a crowded place”.
La sequenza iniziale dell’album rivela nitidamente la poetica sonora del disco. Change, in apertura, è un brano che fa da ponte con Two Hands, con quel suo essere perfetto per un ascolto davanti al camino, un ristoro nel trovarsi compresi dopo il mestiere di vivere. Time escaping ha un inizio tra lo shoegaze e il tribale che cresce nello sviluppo del brano e ipnotizza l’ascoltatore. E che dire di Spud Infinity? I violini le conferiscono profumo di Irlanda ma ecco che subito emergono virgole sbilenche.
In Love Love Love Adrienne fa pensare a una PJ Harvey, una Rid of me virata in acustico.
Si chiude con Blue Lightning, una sorta di lettera sull’amicizia tra i componenti dei Big Thief, un brano fresco e scanzonato.
Dopo l’ascolto di Dragon New Warm Mountain I Believe In You rimane insoddisfatta solo la voglia di ascoltare la band dal vivo al più presto. Per vedere materializzarsi sul palco prima di tutto l’incanto di un gruppo di amici, e poi la nuvola che con i loro strumenti sanno creare.
Scommessa però vinta a mani basse: Dragon New Warm Mountain I Believe In You, ascolto dopo ascolto, offre sempre nuove sfumature e nuovi spunti. Sarà per la particolare genesi delle registrazioni, che, per volontà di James Krivchenia (batterista della band e desideroso di produrre il nuovo lavoro), sono state effettuate in quattro studi diversi, sfruttando lo stop forzato ai tour dovuto alla pandemia per prendersi tutto il tempo necessario per registrare ogni cosa fosse uscita fuori dalle sessioni. Poi, da quanto ha raccontato in alcune interviste il chitarrista Buck Meek, la band si è trovata quasi per magia a non fare un grosso sforzo nel selezionare il materiale registrato e dargli ordine. In effetti un aspetto notevole dei Big Thief è il loro essere compatti, riservati e low – profile ma non per questo chiusi: sono semplici e armoniosi allo stesso tempo, ma niente affatto banali nella loro musica.
L’ossatura è sempre il loro folk minimalista e a tratti lo – fi, ma sembra arricchirsi di punte quasi mistiche (Sparrow). La capacità di Adrienne di vedere come attraverso un microscopio i piccoli dettagli e restituirli totalmente trasfigurati è stupefacente. Solo in apparenza è tutto pacificato, appena si oltrepassa la superficie delle cose tutto si fa complesso e stratificato. Little Things sembra partire quasi come una classica canzone d’amore, eppure nota dopo nota si fa ariosa e inquieta, le chitarre si increspano e la voce sembra farsi strumento per difendersi da New York “a crowded place”.
La sequenza iniziale dell’album rivela nitidamente la poetica sonora del disco. Change, in apertura, è un brano che fa da ponte con Two Hands, con quel suo essere perfetto per un ascolto davanti al camino, un ristoro nel trovarsi compresi dopo il mestiere di vivere. Time escaping ha un inizio tra lo shoegaze e il tribale che cresce nello sviluppo del brano e ipnotizza l’ascoltatore. E che dire di Spud Infinity? I violini le conferiscono profumo di Irlanda ma ecco che subito emergono virgole sbilenche.
In Love Love Love Adrienne fa pensare a una PJ Harvey, una Rid of me virata in acustico.
Si chiude con Blue Lightning, una sorta di lettera sull’amicizia tra i componenti dei Big Thief, un brano fresco e scanzonato.
Dopo l’ascolto di Dragon New Warm Mountain I Believe In You rimane insoddisfatta solo la voglia di ascoltare la band dal vivo al più presto. Per vedere materializzarsi sul palco prima di tutto l’incanto di un gruppo di amici, e poi la nuvola che con i loro strumenti sanno creare.