Things Have Changed<small></small>
Jazz Blues Black − Soul

Bettye Lavette

Things Have Changed

2018 - Verve Records
19/04/2018 - di
Forse sbaglio, ma più che un “tributo a Bob Dylan” questo disco sembra celebrare più la grandezza di Bettye LaVette, e la sua straordinaria voce. Certo, certo, i pezzi sono tutti di Bob, e sono, in alcuni casi, canzoni piuttosto famose e celebrate, valga per tutte The Times They Are A-Changin’, ma le altre arrivano da un repertorio che non può definirsi quello più battuto, a meno di non essere dylaniati di primo livello. Chiaramente ci vuole un bel coraggio a confrontarsi con un nome talmente “ingombrante” come quello di Dylan da poter vaticinare una smorfia dipingersi sul viso. Ed invece questo disco ne esce come un vero e proprio capolavoro per una serie di ragioni di cui vi darò conto nelle righe seguenti. 

Intanto credo che sia uno dei rarissimi casi in cui alcuni dei testi di Dylan vengono parzialmente modificati da un’interprete o comunque da qualcuno che si sia avvicinato al songbook dylaniano. In tempi recenti mi sovvengono gli Old Crow Medicine Show che arricchirino la Wagon Wheel mai finita da Dylan. A quanto pare Bob ha dato l’ok a procedere, e così Bettye ha apportato qualche cambiamento. Poi il modo di proporre le canzoni stesse è il colpo di genio. Rifare Dylan in maniera pedissequa poco si confaceva alla splendida Lady LaVette, ed eccola così rimodellare, vocalmente e musicalmente le canzoni. Basta partire dall’iniziale title track per comprendere il lavoro incredibile fatto dalla  cantante per comprendere il senso di quanto testè affermato. 

ll cantato è superbo, non se abbiano i fan, qui non si stilano classifiche, anche perchè Dylan è fuori da ognuna di queste, ma per come canta Bob da anni, preferisco nettamente sentire le sue canzoni in questo modo. Per non parlare poi degli arrangiamenti semplicemente perfetti. Ecco quindi che il risultato finale ci consegna il piccolo ma preziosissmo capolavoro di cui si accennava sopra. Una visione diversa, obliqua rispetto a quella offerta da Bob, in cui perle del suo meraviglioso scrigno splendono di una luce diversa, ma altrettanto propria. La scelta della canzoni pesca in oltre cinquant’anni di carriera di Dylan, arrivando alla stupenda Ain’t Talkin’ , in una versione da brividi. Ed anche se Battye aveva già sfiorato il premio Nobel qualche anno fa, riproponendo, peraltro già allora molto bene, Most Of The Time ed Everything Is Broken qui la lunga distanza giova nettamente in suo favore. 

E quando le luci stanno per accendersi ecco arrivare una versione semplicemente memorabile di Going, Going, Gone da lasciare sbalorditi. Quando il CD è arrivato a questo pezzo non ho potuto far altro che rimetterlo, credo almeno una ventina di volte di seguito. Una versione da pelle d’oca che non credevo possibile. Ed invece il miracolo si compie. Certo i musicisti coinvolti ha saputo dare una vestito nuovo a queste canzoni, permeandole di un Soul ed una magia meravigliosa. Ecco quindi Larry Campbell, chitarra, Pino Palladino, celeberrimo bassista e Leon Pendarvis alle tastiere. A loro si sono aggiunti Keith Richards in un pao di pezzi (It Ain’t Me Babe e Political World), Steve Jordan, che il disco l’ha anche prodotto, Trombone Shorty, Gil Goldenstein e Ivan Neville. 

Bettye LaVette dovrebbe essere in concerto dalle parti di Piacenza il prossimo 20 Luglio, un’occasione da non perdere. 

 

Track List

  • Things Have Changed
  • It Ain`t Me Babe
  • Political World
  • Don`t Fall Apart On Me Tonight
  • Seeing The Real You At Last
  • Mama, You Been On My Mind
  • Ain`t Talkin`
  • The Times They Are A-Changin`
  • What Was It You Wanted
  • Emotionally Yours
  • Do Right To Me Baby (Do Unto Others)
  • Going, Going, Gone

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