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Italiana • Folk • Jazz, Musica Popolare

Banda Putiferio 777

2023 - RadiciMusic Records

16/12/2023 di Davide Bonamici

#Banda Putiferio#Italiana#Folk

Un viaggio nel tempo nella città di Milano, nella sua storia, nei quartieri e nelle persone che l’hanno sempre animata e portando con sé, sia nella musica sia nei testi, una notevole apertura alla contemporaneità. Queste premesse portano alla nascita di 777 della Banda Putiferio, lavoro discografico che viaggia nel tempo e ci racconta l’evoluzione di Milano nello scorrere di esso.

Il disco si apre con I duri della balera – Bezzi e Barbieri, un valzer rivisitato con sonorità che si avvicinano alla musica popolare, e che racconta brevemente la vita di Sandro Bezzi ed Ezio Barbieri, due banditi appartenenti alla Ligera (malavita milanese), e nello specifico alla Banda dell’Aprilia Nera (di cui Barbieri era a capo). Con Stramilano, cantato sia in dialetto milanese sia in italiano, si effettua un intreccio di sonorità tra la polka e il semi-shuffle. Si giunge poi ad una canzone popolare, La canzone del muratore, in cui emerge il conflitto tra il padrone e il dipendente, puntando il dito sullo sfruttamento del secondo sul luogo di lavoro e sul suo scioperare per far valere i suoi diritti.

Dallo scontro umano della precedente canzone, si arriva all’incontro musicale tra più generi: in El me ligera spiccano atmosfere musicali che richiamano il jazz, il blues e ritmi rockeggianti (soprattutto nel groove di basso). A fronte di queste sonorità più contemporanee, il cantato è in vernacolo milanese. Si resta nella cronaca nera con L'Armando, ripresa del pezzo umoristico di Enzo Jannacci, in cui viene raccontato, dall’assassino stesso, l’omicidio di Armando. Il fil noir della malavita è presente anche nella versione tango-milonga di Porta Romana bella: viene raccontato il celebre quartiere milanese e con esso anche chi lo ravvivava nel XIX secolo, inclusa la Ligera e la microcriminalità legata a essa.

Con Piccolo si giunge nel presente con sonorità combat-folk, e nel testo vengono criticate la borghesia (quella piccola) e le sue ipocrisie, in cui il borghese è descritto come un uomo piccolo a livello valoriale. Brexing – gerundio passivo, un lento rock con influenze jazz, fa una caricatura di chi mette sempre l’inglese nelle frasi, soprattutto dove non è strettamente richiesto.

L’incontro tra il presente ed il passato ritorna in La mazurca del raffreddamento emozionale, una mazurka ispirata a uno scritto di Massimo Picozzi, presente nel suo libro Un oscuro bisogno di uccidere (2008). Il disco, rimanendo nei tempi odierni, si chiude con È tutto un complesso di cose: in questo valzer viene umoristicamente descritta la figura dei complottisti contemporanei, che vedono i poteri forti dietro a qualsiasi novità valoriale o innovazione in campo medico e scientifico.

777 della Banda Putiferio è un viaggio nel tempo, nella Milano che cambia e nel mutamento delle persone che la compongono, passando dalle figure storiche legate alla microcriminalità della Ligera, fino ad arrivare alla borghesia ed ai complottisti di oggi. L’album percorre la linea temporale e si presenta schietto e vivo, a livello sonoro, per ricordarci che la storia resterà sempre impressa nel tempo e che l’uomo, con pregi e difetti, si evolve e cambia sempre, seguendo il fil rouge (o noir, in alcune canzoni) che viene dettato dallo scorrere del tempo stesso.   

Track List

  • I duri della balera Bezzi e Barbieri
  • Stramilano
  • La canzone del muratore
  • El me ligera
  • L`Armando
  • Porta Romana bella
  • Piccolo
  • Brexing ` gerundio passivo
  • La mazurca del raffreddamento emozionale
  • È tutto un complesso di cose