“Giovani emozioni” è il nuovo, scanzonato, album di Ruggero de I Timidi

“Giovani emozioni” è il nuovo, scanzonato, album di Ruggero de I Timidi


16/02/2019 - News di QALT

«Ci siamo seduti a tavolino con i discografici che mi hanno detto: “Devi fare l'album della maturità”. Il fatto che io non abbia discografici e che fossi al tavolino a parlare da solo non deve trarre in inganno. Sono maturato».

 

Prendete gli Elio e le Storie Tese, immaginateli a suonare pop 70’s e synth-pop 80’s e avrete il nuovo album di Ruggero de I Timidi: “Giovani emozioni”.

 

Per chi non lo conoscesse, quello di Ruggero de I Timidi è il progetto dietro cui si cela il comico, attore teatrale e autore Andrea Sambucco [“Central Station” (MTV), “Zelig” (Canale 5), “Glob” (Rai 3), “Quelli che il calcio” (Rai 2), “Tu Si Que Vales” (Canale 5), “Check Point” (TgCom24), “90 Special” (Italia 1)].

 

Il suo è un progetto musicale dedito all’ironia, fatto di canzoni che vantano melodie da classifica miste a testi sbeffeggianti, ironici, comici, a tratti sfrontati nell’accostarsi (sempre con ironia e mai con presunzione) ai grandi nomi della musica italiana.

 

Ed è proprio da questo voler “omaggiare” i grandi della musica da classifica italiana che nasce questo suo nuovo album, che già dal titolo rimanda a Lucio Battisti.

 

Ma di sicuro saprà spiegarlo meglio lui, di me. Naturalmente, alla sua maniera:

«Dopo anni passati a far uscire la canzone d'amore italiana dai soliti cliché, mi sono reso conto che rischiavo di diventare io stesso un cliché, obbligato a parlare solo di certi argomenti, perché è quello che si aspettano i fans da me. Ma dopo un po' le parti anatomiche finiscono e scrivere titoli di canzoni basandomi esclusivamente sulle categorie dei siti porno diventa meccanico e senza poesia. Così ho condensato questo pensiero in una canzone intitolata “Rimming”, contraddicendo subito me stesso. L'ovvia ispirazione a Rimmel di De Gregori mi ha dato lo spunto per un concept album ispirato ai più grandi cantautori italiani, molti dei quali tra l'altro non ci sono più per cui non possono denunciarmi».

 

A questo punto, dovrei recensire l’album.

 

Ma il trak-by-trak redatto dallo stesso Ruggero è impagabile e completa quello che è il suo progetto-personaggio.

 

Quindi, vi lascio ai suoi commenti alle sue stesse canzoni:

 

“La canzone dell’estate”

Se Franco Battiato avesse 15 anni e fosse uno youtuber che canzone scriverebbe? Questa è la domanda che ho pensato prima di scrivere La Canzone dell'Estate. Non so se la risposta è quella giusta però grazie alla complicità del Maestro Ivo, tenore lirico di scuola genovese, ci siamo andati molto vicini.

 

“Vibratore”

Perchè solo gli uomini posso trarre giovamento da soli e poi parlarne apertamente in pubblico senza che ci sia niente di male? Per le donne, in questa società maschilista, quella cosa là che fanno da sole è ancora un tabù da non nominare? Io cerco di sdoganare il tutto, con la complicità di Bertoli e De Andrè (a loro insaputa).

 

Rimming”

Dopo il successo di “Timidamente Io” una frangia del pubblico si aspetta sempre qualche componimento in cui prendo spunto da qualche categoria divenuta famosa grazie ai siti zozzi. In questa canzone invece voglio dissociarmi da tutto questo, pur parlandone. Insomma la prima canzone ossimoro della discografia di Ruggero de I Timidi in cui ovviamente si cita Rimmel di De Gregori. Nella foto (ispirata proprio alla copertina di Rimmel) sono ormai in prigione, schiavo delle mie stesse canzoni.

 

“La ballata dello scrittore triste”

La vera storia di uno sceneggiatore di trame di film porno che però non riesce a sfondare. Il motivo principale è che in tale cinematografia raramente c'è spazio per la sceneggiatura, è un po' la metafora di tanti di noi, costretti dalla dura realtà a fare molto meno rispetto alla forza dei sogni che ci animano (non so cosa ho detto).

 

“All Inclusive”

Spesso quando incontro amici che fanno gli animatori nei villaggi vacanza chiedo loro: “Ma è vero quello che si dice degli animatori nei villaggi vacanza che spesso si accoppiano con mogli insoddisfatte di cui soddisfano voglie a lungo sopite?” In questa canzone la risposta.

 

“Mettimi un cuscino in faccia ma amami”

La sordida storia di un ragazzo, per anni relegato nel limbo della friendzone. Grazie ad abili strategie e subdole mosse, riesce a intortare l'amica di sempre che, in un attimo di debolezza, cede.

 

“Mano amante mia”

Dopo anni di canzoni d'amore inneggianti all'amore eterno, all'amore di una notte o all'amore irraggiungibile, finalmente una canzone dedicata a colei con cui ci siamo accoppiati più volte nell'arco dell'esistenza. Una storia d'amore pura anche se a volte contrastata da varie persone che si frappongono fra l'amato e la sua mano.

 

“Fiore di scoglio”

Un padre separato mette in guardia il proprio figliolo dai rischi di accoppiarsi d'estate ubriachi vicino agli scogli. Il tutto si trasforma in un dichiarato omaggio alla musica di Concato, immaginandomelo a braccetto con Rino Gaetano.

 

“Vecchi”

Una canzone commovente che parla di un tema caldo ma non abbastanza tenuto in considerazione: i vecchi. Atmosfere sanremesi si intrecciano a pensieri in libertà, laddove sorgono cantieri all’orizzonte e nuove valutazioni sull’età.

 

“Pianobar”

Cosa succede quando un pianobarista che eccelle nel cantare canzoni di altri improvvisamente decide di far ascoltare i propri strazianti componimenti? In genere, viste le premesse, non promette nulla di buono. In questa canzone in cui si citano Ligabue, Paolo Conte e Pupo, alla fine gli avventori distruggono il locale al grido di “Fai Vasco! Fai Vasco!”.

 

In definitiva, quello che più sorprende di “Giovani emozioni”, come già accennato più su, è la maestria con i brani sono composti ed arrangiati, a livello strettamente musicale, al di là (e, nonostante) il piglio “caciarone” dei testi: complimenti, Ruggero!