live report
Medimex Il Medimex anima la Rotonda del Lungomare di Taranto
di Alfonso Fanizza
Concerto del 20/06/2026
Il Medimex non ha più bisogno di presentazioni. Consolidatosi negli anni come uno degli appuntamenti musicali più attesi del Sud Italia, il festival continua a rappresentare un punto di riferimento per appassionati e addetti ai lavori. Anche quest’anno Taranto è tornata a essere capitale della musica, ospitando una delle manifestazioni culturali più rilevanti del panorama pugliese, un evento che, edizione dopo edizione, ha saputo costruire una reputazione internazionale, portando sul palco artisti di primo piano e protagonisti della scena musicale mondiale.
Un’edizione, quella di quest’anno, che ruotava intorno a due manifestazioni artistiche apparentemente in contrasto, ma dai diversi punti in comune: da una parte la cultura pop con la presenza di due importanti espressioni musicali come i Pet Shop Boys e i Suede; dall’altra il punk con l’anteprima mondiale del progetto speciale NYC Redux Band – Playing the Music of the Ramones. A completamento della line up, gli Slowdive e i pugliese Agents of Time. Una selezione di progetti musicali scelti in base anche alle loro posizioni sui valori su cui, da sempre, si basa il Medimex, come pacifismo, rispetto dei diritti civili e della diversità, tolleranza, così come dichiarato dal coordinatore artistico Cesare Veronico. Non solo concerti al Medimex, ma una programmazione ricca di tanti altri appuntamenti sparsi nella città ionica nel corso della settimana, il Festival ha proposto un ampio programma di attività culturali e professionali, tra cui la seconda edizione del progetto Le strade del Mediterraneo, curato da Antonio Diodato, e la mostra fotografica di Roberta Bayley al MArTa, dedicata ai Ramones e al CBGB’s di New York.
Ma veniamo al fulcro principale dell’evento. Le serate di sabato 20 e domenica 21 hanno trasformato la Rotonda del Lungomare in uno dei luoghi più affascinanti e suggestivi di Taranto.
Sabato 20
Ad aprire la serata di sabato sono gli Agents of Time, duo house – elettronico pugliese, apprezzato soprattutto oltre i confini nazionali. Una proposta forse distante dal contesto generale dell’evento, ma chiamata a svolgere il delicato compito di accompagnare il pubblico verso il cuore della serata, predisponendone gli animi mentre la Rotonda si riempie lentamente. Passate da poco le 22, l’attesa è finita, e i Pet Shop Boys salgono finalmente sul palco dando vita al loro Dreamworld Tour. Il duo formato da Neil Tennant e Chris Lowe rappresenta senza dubbio il nome più prestigioso e conosciuto della rassegna. Quello proposto è uno spettacolo di circa due ore, suddiviso in più atti, scanditi dai cambi di scenografia, che ripercorre quarant'anni di carriera attraverso una scaletta ricca e ben calibrata. Ad aprire il concerto è Suburbia, storico brano tratto dal loro album d'esordio Please (1986). Da lì, il viaggio musicale dei Pet Shop Boys prosegue senza soste fino al gran finale, coinvolgendo il pubblico dall'inizio alla fine. Dal loro vastissimo repertorio attingono alcuni dei brani più rappresentativi della loro carriera: da Love Comes Quickly, prima canzone composta dal duo, fino ai pezzi più recenti tratti dall'ultimo album Nonetheless (2024), come A New Bohemia e Dancing Star. Il concerto è un indimenticabile viaggio nel passato, a tratti nostalgico per chi ha vissuto intensamente gli anni Ottanta. Il pubblico, numeroso e partecipe, non si lascia scoraggiare dal caldo afoso e risponde con entusiasmo, brano dopo brano, ai grandi classici del repertorio come Paninaro, Rent, Heart e It's a Sin. L'apice è raggiunto, però, con pezzi del calibro come New York City Boys, Domino Dancing e Always on My Mind, la cui eco sembra risuonare ancora. Va detto che il duo non si risparmia e, oltre alla già citata Always on My Mind, propone anche quelle cover che, nel corso degli anni, sono entrate a pieno titolo nel repertorio dei Pet Shop Boys, come il celebre medley Where the Streets Have No Name (I Can't Take My Eyes Off You) e l'immancabile Go West. Il sipario cala sulle note di West End Girls e Being Boring, perfetta conclusione di uno spettacolo destinato a rimanere a lungo nella memoria del pubblico tarantino.
Artefici di alcune delle pagine più importanti della storia del pop, sono una di quelle band capaci di conquistare anche chi non ne conosce a fondo il repertorio, grazie a uno show dal vivo di straordinario impatto visivo. Una qualità che confermano anche in questa edizione del Medimex.
Domenica 21
La serata di domenica è ancora più suggestiva, cambiando completamente registro musicale, con tre performance di livello diverse tra loro. Ad aprire la serata è una delle principali novità di questa edizione: il progetto speciale del Medimex, presentato in anteprima mondiale e curato dal produttore pugliese Marc Urselli, NYC Redux Band – Playing the Music of the Ramones. Una vera e propria superband composta da musicisti della scena rock alternativa newyorkese, che, in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita del punk, celebra il repertorio dei Ramones con uno spettacolo unico. Ad aprire le danze è Enrico Petrelli (Malasangue), che non solo introduce i vari componenti del supergruppo, ma dà anche il via al tributo con un grande classico della band newyorkese, Beat on the Brat. Sul palco la band è composta dal batterista Brian Chase (Yeah Yeah Yeahs), dal bassista Sami Yaffa (New York Dolls e Joan Jett and the Blackhearts) e dai chitarristi Steve Conte (New York Dolls), Kid Congo Powers (The Bad Seeds) e Kay Bontempo (Puzzled Panthers). Alla voce, oltre a Steve Conte, che interpreta Chinese Rock, e Kid Congo Powers, impegnato in Listen to My Heart e 53rd & 3rd, si alternano anche le voci femminili di Victoria Espinoza (Puzzled Panthers e Gogol Bordello), protagonista di Teenage Lobotomy e I Wanna Be Your Boyfriend, e Tammy Faye Starlite, che esegue Let's Dance e Danny Says.
Esibizioni, naturalmente, molto diverse tra loro, ma tutte capaci di sprigionare, ciascuna a modo proprio, una straordinaria carica emotiva, conquistando il caloroso consenso del pubblico presente.
A scatenare il vero tripudio, però, è l'arrivo sul palco di Eugene Hütz dei Gogol Bordello, autentico mattatore dello spettacolo.
Le sue interpretazioni di brani storici come I Wanna Be Sedated, Pet Sematary e Poison Heart non passano inosservate, grazie alla sua travolgente presenza scenica e alla capacità di coinvolgere il pubblico dall'inizio alla fine, fino alla chiusura corale sulle note di Blitzkrieg Bop, intrecciata a una inaspettata Bella Ciao. Un'esibizione che dà il via alla serata nel migliore dei modi.
Già ospiti della kermesse pugliese in passato, gli Slowdive sono un gradito ritorno al Medimex. Il passaggio dalla veemenza punk – rock alle avvolgenti melodie shoegaze, di cui sono precursori, trasforma l'energia in atmosfera, dando vita a un'esperienza immersiva. La band inglese proietta la “Rotonda” in atmosfere eteree e oniriche regalando alcune delle loro canzoni più significative del loro repertorio. Ovviamente, non possono mancare le magie sonore dei brani dall'andamento lento e contemplativo come Catch the Breeze, When the Sun Hits e, soprattutto, Sugar for the Pill. A questi si affiancano i momenti di maggiore intensità emotiva, in un perfetto equilibrio tra malinconia ed eleganza, sostenuti dal caratteristico muro di suono di composizioni come Alison, Souvlaki Space Station e Star Roving. Il tutto in bilico tra le melodie trasognanti del dream pop e le aperture post-rock, fino al suggestivo omaggio a Syd Barrett con Golden Hair, scelto per chiudere il concerto.
A chiudere nel migliore dei modi questa ennesima, strepitosa edizione del Medimex pensano gli Suede, infiammando la città ionica con circa 90 minuti di puro spettacolo. Il frontman Brett Anderson dimostra ancora una volta di essere un autentico animale da palcoscenico: non si risparmia un solo istante, nemmeno durante i momenti più intimi del concerto, come l'esecuzione di The 2 of Us o la versione acustica di She's in Fashion. L'avvio è travolgente. Sulle note di Disintegrate, brano tratto dall'ultimo album Antidepressants, Anderson e compagni subito mettono in chiaro quale sarà la direzione dello show. Al grido di “Come down and disintegrate with me”, la band inizia un'esibizione intensa ed energica, coinvolgendo fin da subito il pubblico.
Colpo su colpo, gli Suede si inoltrano nel loro vasto repertorio, alternando i brani più recenti, come Dancing with the Europeans e June Rain, ai grandi classici che hanno segnato la loro carriera: So Young, Animal Nitrate, Filmstar, Trash e The Drowners. Proprio durante quest'ultima, un incontenibile Brett Anderson si lancia oltre le transenne per il primo, autentico contatto con il pubblico. Un gesto che diventa una costante nel corso della serata, con il frontman più volte immerso tra i fan, a testimonianza di un'intesa e di un'energia fuori dal comune. Prima di congedarsi, la band inglese non può non riservare al pubblico due dei suoi grandi classici, scelti per chiudere il concerto nel migliore dei modi e salutare la città di Taranto. Parliamo, naturalmente, dell'attesissima Beautiful Ones e di Saturday Night, brano con cui gli Suede salutano, tra l'ovazione dei presenti.
Possiamo affermarlo senza esitazione: come nelle edizioni passate, ci sono sempre artisti che spiccano per intensità e per una resa live impeccabile, merito soprattutto della presenza scenica dei loro frontman, basti pensare a Jarvis Cocker dei Pulp o a St. Vincent. Anche gli Suede, grazie al carisma del loro mattatore sul palco, hanno reso la serata ancora più indimenticabile.
PET SHOP BOYS Setlist:
Suburbia
Can You Forgive Her?
Opportunities (Let's Make Lots of Money)
Where the Streets Have No Name (I Can't Take My Eyes Off You)
Rent
Don’t Know What You Want But I Can't Give It Anymore/ So Hard
Left to My Own Devices
Single Bilingual/ Se a Vida è (That’s the Way Life Is)
Domino Dancing/ Dancing star
New York City Boys
The Pop Kids
New Bohemia
Jealousy
Love Comes Quickly
Paninaro
Always on My Mind
Dreamland
Heart
What Have I Done to Deserve This
It’s Alright/ Vocal
Go west
It’s a Sin
West End Girls
Being Boring
RAMONES Setlist:
Beat on the Brat
Havana Affair
Let’s Dance
Danny Says
Listen to My Heart
53rd & 3rd
Teenage Lobotomy
I Wanna Be Your Boyfriend
I Wanna Be Sedated
Pet Semetary
Poison Heart
Blitzrieg Bop
SLOWDIVE Setlist:
Shanty
Star Roving
Catch for You
Souvlaki Space Station
Sugar for the Pill
Kisses
Alison
When the Sun Hits
Golden Hair
SUEDE Setlist:
Disintegrate
Trash
Animal Nitrate
The Drowners
Personality Disorder
The 2 of Us
Dancing with the Europeans
Filmstar
Can’t Get Enough
June Rain
Everything Will Flow
She Still Leads Me on
Shadow Self
She’s in Fashion
So Young
Metal Mickey
Beautiful Ones
Saturday Night