live report
Twenty - One Pilots Il Clancy World Tour dei Twenty One Pilots incendia il Forum di Assago (Milano)
di Laura Bianchi
Concerto del 28/04/2025
Da quando i Twenty One Pilots sono apparsi sulla scena alt - rock, hanno riscosso un successo sempre crescente. Merito dell'affiatamento dei due amici di Columbus, Ohio, l'autore, cantante e polistrumentista Tyler Joseph e del batterista, ora anche tastierista e voce, Josh Dun, dei testi visionari e profondi, lontani dalla canzonetta fast food, di un immaginario narrativo che i due hanno saputo costruire, album dopo album, e di live act ricchi di energia ed effetti speciali.
L'ultimo disco, Clancy, segna forse un passaggio ulteriore, la chiusura di un capitolo della saga distopica che ha entusiasmato i fans di tutto il mondo. Ed è proprio in occasione del Clancy World Tour che i due hanno fatto tappa in Italia, a Bologna e stasera a Milano.
Aprono i concerti i Balu Brigada, una band alt-pop neozelandese, originaria di Auckland, capitanata dai fratelli Henry e Pierre Beasley, che.sprigionano un'energia coinvolgente, trasformando il già affollato pit e gli spalti in una dance floor. L'atmosfera quindi è già incandescente quando, puntualissimi, salgono sul palco i T.O.P., dettando fin da subito le coordinate in cui si muoverà tutto lo show: un racconto per immagini e suoni, in cui si mettono in scena l'emancipazione di Joseph da una società costruttiva e oscura, ma anche le riflessioni sullo star system in cui i due si trovano coinvolti, come nella sarcastica Lavish.
Per oltre due ore, è un alternarsi di brani di anni fa (come Heathens) e delle canzoni del nuovo disco, eseguito quasi integralmente (10 canzoni su 13), e ogni pezzo è arrangiato in funzione dell'effetto che deve suscitare nel pubblico: raggi laser, fuochi d'artificio, fumi, pedane, cambi di costumi e scenografie mobili, visual artistici su schermi ad altissima definizione, ma soprattutto una costante interazione dei due coi fan.
Joseph su Car Radio ad esempio scompare dal palco e riappare nel terzo anello, oppure suona il piano, raggiungendolo con un percorso in mezzo al pubblico; Dun si sposta continuamente, ora su una pedana vicino a bordo palco, ora in mezzo al parterre; e Milano risponde, illuminando con le luci dei cellulari canzoni come Mulberry Street o The line, o cantando ogni ritornello. Finale fantasmagorico, con una Trees immersa nel parterre, i due letteralmente sorretti dal pubblico, sotto una pioggia di fogliettini rossi.
Un concerto ricco di energia, sia grazie alla batteria muscolare e implacabile di Dun, sia alla presenza scenica e alla vocalità versatile di Joseph, sia all'evidente complicità tra i due, che contagia un Forum di Assago sold out come nove anni fa. Segno di una continuità e di una crescita artistica dei Piloti che hanno ancora molto da dire e tante emozioni da donare.
Perché "We are Twenty One Pilots, and so are you"...