Chiara Giacobbe Chamber Folk Band

Chiara Giacobbe Chamber Folk Band

Passoscuro Fiumicino (RM) / La Lampara


27/07/2018 - di Giovanni Sottosanti
Una spiaggia, un violino e un`eclissi di luna. Semplicità, simpatia e voglia di condivisione, una ricetta semplice ed efficace che stasera parla la lingua di Chiara Giacobbe e della sua Chamber Folk Band.

Una storia che parte da Alessandria e, attraverso i Lowlands, arriva fino agli Yo Yo Mundi e ad una carriera solista che, dopo l`E.P. Ready To Go del 2012, approda quest`anno al primo capitolo con Lionheart. Un disco che viaggia sicuro lungo le strade di un rock intriso di country e irish folk, chitarre elettriche, violino e un cantato figlio di anni on the road. Canzoni che sono storie di donne, bozzetti, quadri, ricordi, istantanee, emozioni sottopelle.

La Lampara stasera ci presenta un`atmosfera intima e raccolta, l`ideale per una Chambers Folk Band in versione acustica, con Chiara al violino, il fratello Davide Giacobbe e Bacci Del Buono alle chitarre acustiche. Let You Breathe apre il concerto come il disco, l`assenza della chitarra elettrica toglie spinta ma aggiunge pathos. Il violino di Chiara disegna Alice, preceduta da un parlato tratto dal romanzo di Lewis Carroll. Con Song For M. ci si aggira dalle parti di un irish country folk assolutamente piacevole e godibile, come tutto il concerto del resto.

Mentre il mare, là davanti, stende il suo tappeto sonoro quasi silenzioso, Chiara e la band proseguono il loro affascinante viaggio musicale con la scura No Place To Hide, seguita dallo strumentale Pet Lion. Dopo I Can`t Get Over You dal tiro heartland rock, sale a bordo  nientemeno che Townes Van Zandt e una Like A Summer Thursday, da Our Mother The Mountain, tutta passione, cuore, rispetto, brividi. Ancora Chiara e il suo songwriter fiero e sincero con Blessed Be, poi High Fidelity e No More Blue in cui il violino conduce l`assalto, quindi Particle Physics e la title track Lionheart.

Nel finale arriva, tanto gradita quanto inattesa, una cover di Tift Merritt, si tratta di Traveling Alone che intitolava l`omonimo disco del 2012. La scelta delle cover a testimonianza di un background musicale non indifferente, per nulla scontato e mai banale. Chiude Like A Light (in the darkness), c`è sempre una luce nell`oscurità, basta cercarla. E alla faccia dell`eclissi stasera alla Lampara brilla una luce nuova: Chiara Giacobbe Chamber Folk Band. Con semplicita` e simpatia, senza urlare.

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