Lucio Corsi

live report

Lucio Corsi L'astronave giradisco di Lucio Corsi atterra a Roma

di Arianna Marsico

Concerto del 21/06/2025

#Lucio Corsi#Italiana#Canzone d`autore

L'astronave giradisco di Lucio Corsi atterra a Roma. Il cantautore maremmano, l'outsider che ha sparigliato le carte all'Ariston, porta nella capitale uno show in versione full band (con ben quattro musicisti ai fiati e due coriste), che permette di chiarire, a chi ancora avesse qualche dubbio (ma non Mescalina che lo segue dagli inizi e che ha assistito al concerto di Milano), che è un musicista a tutto tondo. E soprattutto di dimostrare che il successo dopo Sanremo non lo ha cambiato e non ha il potere di condizionarlo. Infatti Volevo essere un duro, a partire dalla quale sale sul palco anche il fido Tommaso Ottomano, viene messa a metà scaletta e non come gran finale.

Proprio perché c'è tanto altro dietro questo ragazzo sorridente, questo Ziggy fiabesco che ha conquistato anche i bambini. Il Re del rave, Let There Be Rocko e Francis Delacroix ( che sarà "un vero bis") faranno ballare e saltare tutti, quanto Nel cuore della notte e Tu sei il mattino commuovere e cantare abbracciati. Ma le creature da fiaba storiche dell'immaginario di Corsi non possono mancare. Ed ecco La ragazza trasparente, La gente bassa, Il lupo e La lepre. Un brano carico di tenerezza, la storia di una lepre che beffa le superpotenze del pianeta. Come chi ha il coraggio di buttare "nel vento il lavoro di anni, perché nemmeno da vecchi si sa che cosa faremo da grandi”.

Come Altalena Boy: "E c'è chi ha detto: "Io l'ho visto volare/ Sopra il cielo del Giappone con ancora addosso/La maschera, il cappello e il mantello/Nero di Zorro".

Più Zorro e più Lepri, con il vento in poppa che non è "un freno, ma una spinta utile/Per tenere le nuvole in viaggio", per far sognare e sperare grandi e piccini.