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Lucio Corsi Il tour di Lucio Corsi e della sua banda: un successo annunciato e meritato - I live report di Firenze e Milano
di Autori vari
Concerto del 29/04/2025
E chi l'avrebbe mai detto, che un musicista di nicchia, come Lucio Corsi, che calca le scene da una decina di anni, potesse ottenere un sold out in ogni data del suo tour di presentazione del nuovo disco Volevo essere un duro?
Mescalina lo segue da tempi non sospetti, e due anni fa scrivevamo: "Siamo davanti non a un fenomeno glam, ma a un Artista, e a una Band, maiuscoli. Da vedere live, per apprezzarne appieno tutta l'energia, e per sognare un poco anche da svegli." Naturale, quindi, che non si possa mancare nemmeno al tour che consacra Corsi come la vera rivelazione di Sanremo (festival che si accorge sempre tardi dei veri talenti, pure quando se ne accorge); ecco allora ben due live report, come si addice a un successo ampiamente annunciato, ma sorprendente, per la sua portata e la sua peculiarità. Angela Del Rosso ha visto la data di Firenze, Laura Bianchi quella di Milano: ecco le loro impressioni.
Angela del Rosso - Teatro Cartiere Carrara Firenze - 16 aprile 2025
Dopo una gavetta di anni e anni, dopo aver aperto i concerti di molti artisti, dopo un secondo (e inaspettato) posto a Sanremo… è arrivata finalmente l’ora in cui Lucio Corsi ha iniziato a prendersi la ribalta e il successo tutti per sé, e anche l’ora in cui sono riuscita a vederlo in uno spettacolo tutto suo. Il successo di Corsi significa che, fortunatamente, ogni tanto la bravura paga e il merito e l’originalità vincono sui personaggi costruiti con il bilancino e con gli algoritmi. Il passaggio da artista di nicchia a cantante pop-olare è gratificante, ma, per qualcuno, questo salto può essere pericoloso, perché troppo veloce e può essere dannoso e qualche volta crudele per chi lo affronta. Non mi pare che questo possa essere il caso di Lucio Corsi, che, nonostante l’aspetto efebico e lunare, è molto più strutturato di quanto sembra, ha un ottimo management alle spalle, ed è capace di gestire ciò che gli sta succedendo e consapevole di scegliere cosa vuole fare.
In concerto, il cantautore è energico, coinvolgente e divertente. In due ore, e trenta brani, passa da ballate oniriche e poetiche, a brani rock e rockabilly, a ballate cantautorali, a cover scelte con molta originalità, suonando chitarra e pianoforte, e supportato da una band notevole per energia e per sinergia. Il risultato è uno spettacolo alla vecchia maniera, senza orpelli scenici, in cui prepondera il suono vero e naturale degli strumenti, fatto da musicisti abituati a suonare in ogni contesto con la stessa intensità e divertimento, sia che suonino per strada, in un palazzetto o sul palco di Sanremo. I riferimenti, che forse si apprezzano forse di più dal vivo che su disco, sono vari e alti: rock, soprattutto rock anni ‘70 (Marc Bolan, David Bowie, Iggy Pop su tutti gli altri), e cantautorato di grande livello, come, e non solo, Randy Newman (divertente e dissacrante la versione in italiano di Short People), Ivan Graziani e Rino Gaetano. Ma Lucio Corsi ha soprattutto una sua dimensione originale, una poetica capacità di creare mondi propri, incantati, alieni eppure ancorati alla terra, che si sostanziano in testi originali e di grande qualità. In concerto ho particolarmente apprezzato Trieste, La Lepre, Cosa Faremo Da Grandi, Amico Vola Via, Altalena Boy, Senza Titolo, Nel Cuore Della Notte - forse la mia preferita della sua produzione recente -, la sanremese Volevo Essere Un Duro. Lucio è un alieno timido, un sognatore, un tipo che, pur non essendo né un duro né un cinico, è più ancorato alla realtà di ciò che sembra (ed è molto legato alla sua Maremma), e sa cosa vuole fare e dove vuole arrivare. Si possono trovare molti rimandi per il suo personaggio, da Bowie, ad Alberto Camerini, al giovane Peter Gabriel, a Renato Zero, ma lui, in verità, non è altro che Lucio… E poi… non si può che volere bene ad un ragazzo che entra sul palco accompagnato da The Passenger, cita en passant Cosmic Dancer, e che a un suo concerto fa cantare Nel Blu Dipinto di Blu e Maremma Amara a tutto il pubblico.
A presto, Lucio!
SETLIST FIRENZE
Freccia Bianca
La bocca della verità
Danza classica
Questa vita
Radio Mayday
Trieste
Orme
La ragazza trasparente
La gente bassa (Short People, cover di Randy Newman)
Il Re del rave
Maremma amara
Sigarette
Cosa faremo da grandi?
Situazione complicata
Amico vola via
La lepre
Nel blu, dipinto di blu (Domenico Modugno cover)
Senza titolo
Nel cuore della notte
Magia nera
Volevo essere un duro
Let There Be Rocko
Francis Delacroix
20th Century Boy (T. Rex cover)
Il lupo
Tu sei il mattino
Altalena Boy
Astronave giradisco
Francis Delacroix
Laura Bianchi - Alcatraz Club Milano - 29 aprile 2025
Ci sono bambini sulle spalle dei genitori, e cantano (quasi) tutte le canzoni; ci sono ventenni che pogano sotto il palco, e accolgono Corsi a braccia aperte, sostenendolo nei suoi numerosi stage diving o crowdsurfing; ci sono coetanei del cantautore maremmano che si riconoscono in quella loro generazione fluida, flessibile, non ancora adulta, ma inutilmente alla ricerca della giovinezza passata; e ci sono quaranta, cinquanta, sessantenni, alcuni stregati dalla popolarità conquistata attraverso la "televisiun, che la g'ha na forsa de leùn", come cantava Jannacci, altri che lo apprezzavano da tempo, e sono felici del suo successo come se fosse di quel loro figlio un po' scapestrato, che non ha mai voluto essere un duro, eppure ce la sta facendo a vivere la vita come vuole lui, attorniato dagli amici di sempre, divertendosi a schitarrare, salire sullo sgabello, farsi fotografare dal suo socio col nome improbabile, buttarsi in mezzo alla folla seminudo e con un'armonica, a soffiarci dentro tutta l'energia contenuta nel suo corpo solo apparentemente fragile, esile, da fantino del Palio di Siena, gettando indietro i lunghi, sottili capelli impastati di sudore.
Ed è un pubblico attento, rispettoso, che riesce a seguirlo nelle sue scorribande rock, quando sul palco compaiono ben cinque chitarre compresa la sua, più un basso, una tastiera e una batteria, o quando presenta una versione frizzante di Short People del Maestro Randy Newman; ma anche a tacere rapito, quando Corsi si siede al piano, e si esprime al suo meglio, in ballate dense di visioni dolenti o sognanti, come il capolavoro Nel cuore della notte, o la poetica Trieste. (perché "il vento non è un freno, ma una spinta"...). E nessuno vuole fare la punta alla matita, indisporsi per gli attacchi sbagliati e rifatti, ridere dei roadie che lo rincorrono per liberarlo dall'intrico dei cavi del microfono, infastidirsi per le spie che fischiano: siamo tutti prigionieri del rock and roll, ruspante, autentico, perfettamente impreciso, che spazia in ogni sua sfumatura, e che mette al centro non il cantautore, che schiva ogni tentativo altrui di farlo diventare protagonista - divo, bensì la Bbanda, alla Blues Brothers. Già, la banda: Iacopo Nieri, Giulio Grillo, Filippo Scandroglio, Marco Ronconi, Filippo Caretti, Carlo Maria Toller, Tommaso Ottomano e il leggendario Francis Delacroix - che si aggira sul palco fotografando ogni dettaglio - non sono solo musicisti, ma compagni di avventure, complici di uno show poliedrico e gioioso, deliziosamente vintage nelle tonalità - compresa la scenografia alla Live Rust di Neil Young - e assolutamente contemporaneo nelle intenzioni.
E a fine concerto, l'atmosfera anni Ottanta (chi c'era, allora e ora, sa di cosa parlo...), quando un concerto significava non esibizionismo, ma condivisione, quando non esistevano i cellulari né i social, ma cercavamo solo di stare bene insieme, di guarire dagli anni di piombo, si acuisce, quando il pubblico sciama per strada ballando sulle note di Shake a Tail Feather di Ray Charles, dal mitologico film The Blues Brothers: senza nostalgie, senza rimpianti, ma con la certezza - adesso sì, condivisa da migliaia di persone - che esiste ancora la musica scritta con passione, interpretata con convinzione, suonata con trasporto e gioia. Riusciranno i seienni di stasera a ricordarsene, quando la musica di plastica tenterà di infettare le loro anime?
SETLIST MILANO
Freccia bianca
La bocca della verità
Danza classica
Radio Mayday
Questa vita
Trieste
Cosa faremo da grandi?
Sigarette
La gente bassa (Short People, cover di Randy Newman)
Amico vola via
Il re del rave
Orme
La ragazza trasparente
La lepre
Senza titolo
Nel blu dipinto di blu (Domenico Modugno cover)
Situazione complicata
Volevo essere un duro
Francis Delacroix
Magia nera
Il lupo
Nel cuore della notte
Tu sei il mattino
Astronave giradisco
Altalena Boy
Freccia bianca
Let There Be Rocko
Francis Delacroix
FOTO DI ANGELA DEL ROSSO