Edward Abbiati and The Rattling Chains

live report

Edward Abbiati and The Rattling Chains Welcome B(L)ACK INSIDE per Abbiati e The Rattling Chains: passione rock

di Laura Bianchi

Concerto del 19/12/2025

#Edward Abbiati and The Rattling Chains#Italiana#Rock

È trascorso poco più di un anno, da quando il Black Inside di Lonate Ceppino (VA) ha ospitato, per la prima rassegna Autunno Visionario, Edward Abbiati and The Rattling Chains (e potete leggere il racconto qui). Il successo è stato tale che Zangara e Baietti hanno deciso di richiamare i musicisti per la prima data di WELCOME B(L)ACK - Comunità elettrica, che si propone di risentire alcuni ospiti passati sotto una nuova luce. In questo caso, la prima data ha visto la band e il cantautore italo-britannico presentare il loro nuovo disco, Live at Nidaba (dal nome del famoso club milanese).

Il tasso rock del set è indiscutibile: si inizia con un salto nel passato, quando Abbiati animava una band di grande impatto, i Lowlands, con That's me on the page e una Friday Night quanto mai adatta a un venerdì sera di metà dicembre, freddo e nebbioso, per scaldare i cuori di tutti con un set tesissimo e intenso, denso di passione e ricordi, con un orecchio alla psichedelia dei Green on Red, per anticipare Oh Baby Please, scritta con Chris Cacavas. per il disco Me and the Devil.

A colorare di passione il tutto è la presenza della band: è presente, dopo qualche tempo, anche il grande chitarrista Maurizio Gnola Glielmo, che delizia tutti con assoli sempre potenti o commoventi, come in I got hurt, dal sapore irlandese. Inoltre si contano due fiati: Daniele Zanenga al trombone e Fausto Oldani al sax, per colorare di Asbury sound le composizioni di Abbiati, come ad esempio in Just about now. Non sono da dimenticare, in tal senso, nemmeno i ricami alla Bittan di Francesco Bonfiglio, né la sala macchine, con un preciso Mattia Martini alla batteria (superlativo in Stairs to the Stars) e al basso Enrico Fossati, che si pone sulla stessa linea di Abbiati, per supportarlo, spesso anche fisicamente, in un back to back fatto di note e amicizia, con ripescaggi di altre collaborazioni, come quella con Stiv Cantarelli (l'atmosfera roots di Never Gave Up).

Splendide canzoni, ma ancora più emozionanti i racconti di vita vissuta di Abbiati, soprattutto del periodo in cui studiava a Londra; la storia dell'incontro con Joe Ely, che invitò lui con altri sette amici al suo prossimo live a Dublino, con relativo viaggio rocambolesco, per trovarsi in prima fila a vedere salire sul palco anche Bruce Springsteen, tocca il cuore di tutti, ancora presi dal dolore per la recente scomparsa del West Texas Rocker.

Il ricordo fa sgorgare una Goin' Down The Road (Feeling Bad) solo chitarra, piano e voce, per fare rivivere lo spirito di Woody Guthrie e di Ely insieme.

Importanti i bis, che vedono salire sul palco l'amico cantautore Paolo Pieretto, che, dal suo nuovo disco La gente vuole pezzi semplici, interpreta Magari domani,

poi restare in scena per accompagnare Love etc., dedicata a Roberto Diana, fresco sposo di Giulia, e chiudere con una trascinante In the end, col coro di un emozionato Fabio Baietti.

Insomma, veramente Three chords and the Truth: sincerità, energia, profondità e complicità in un solo palco. E si possono rivivere le emozioni ascoltando lo splendido disco: un bel regalo di Natale!

FOTO ROBERTO SASSO


SETLIST

That’s Me on the Page 

Friday Night 

Oh Baby Please

Nothing left to say 

Just about now 

I got Hurt

Coast of Barcelona

45 (Guthrie cover Acoustic) 

Goin' Down The Road (Feeling Bad) (Guthrie Acoustic cover)

Never Gave Up

Three chords and the Truth

Love Note

Stairs to the Stars

To the Light 

BIS

Magari Domani (Paolo Pieretto and the Rattling Chains)

Love etc

In the end