Me And The Devil<small></small>
Rock Internazionale • Rock • rock folk rock

Chris Cacavas & Edward Abbiati Me And The Devil

2014 - Appaloosa Records / IRD

22/08/2014 di Gianni Zuretti

#Chris Cacavas & Edward Abbiati#Rock Internazionale#Rock

Era da tempo (mi pare si debba risalire al 2009) che Chris Cacavas ed Edward Abbiati si annusavano sfiorandosi, incontrandosi, e collaborando, così come avviene tra un purosangue afermato e un puledro di belle speranze che girano nervosi dalle parti del tondino prima della gara, l’attrazione c’era, spesso Ed ne parlava affermando che prima o poi questa stima reciproca sarebbe confluita in nuove canzoni a firma congiunta ed ecco che l’evento si è finalmente concretizzato con questo Me And The Devil, album con cui Appaloosa, etichetta fondata dal mitico Franco Ratti ed ora rivitalizzata da Simone Veronelli e Andrea Parodi, ne prosegue il lavoro predittivo, almeno per quanto riguarda il nostro paese, dopo diversi anni di silenzio.

Ma veniamo ai due purosangue, i quali realizzano un disco che si presenta come un colpo di pistola sparato a bruciapelo, immediato e preciso, un colpo micidiale che riporta tutto a casa, la casa dove il rock and roll ha abitato per anni prima di imbastardirsi con contaminazioni non sempre salutari. Sì, va scritto, risiede proprio in questa semplice ma mai scontata riflessione il pregio di Me And The Devil, possiede l’essenza e l’immediatezza del rock e delle sue declinazioni verso un folk privo di orpelli e di intrigante bellezza. Le penne dei due artisti sono intinte nei calamai riempiti con l’inchiostro delle loro storie, importante e leggendaria quella di Cacavas, che ha segnato il corso della storia dell’alt-country con i Green On Red, oltre che nelle uscite a suo nome, mentre più  underground, fatta di cocciuta  e tenace ricerca, quella di Eddie che con i suoi Lowlands, nonostante la intensa e grande qualità prodotta, ancora non ha raccolto il dovuto.

Il disco è bellissimo, poche balle, risente di una costruzione fatta di intuizioni rapide tradotte in musica (come è dato di capire anche dal demo con le registrazioni su  iPhone, omaggiato con la prima stampa limited), canzoni brevi, pulite, scure, incisive che vanno dritte al cuore della questione senza perdersi in inutili orpelli; basta ascoltare Me & The Devil, due minuti e cinquanta di goduria, ma anche l’incipit dell’album ti butta subito il cuore in mischia con la pulsante Against The Wall e pure il terzo episodio,  Oh Baby, Please, cattura con il gioco fantastico tra il sax (usato quasi come un bassetto), di uno splendido Andres Villani, con quell’incedere lamentoso da "anatra azzoppata", e le magiche tastiere di Chris che sfociano in un mood molto Doors oriented, uno dei brani più intriganti del lotto. Splendida anche la cavalcata elettrica Long Dark Sky in cui la sezione ritmica dimostra, se ce ne fosse bisogno, dell’immenso valore di Winston Watson (Dylan) ai tamburi e Mike “Slo-Mo” Brenner (Los Lobos, Black 47 e oltre 100 dischi come session man) al basso (ma nel disco anche elettrica e lap steel). E che dire di Richard Hunter, vecchio amico di Ed, che lascia, come sempre nel suo stile in punta di piedi, il segno con la sua prodigiosa armonica nella title track e in Can’t Wake Up? Hay Into Gold mette i brividi, una folk rock song perfetta, mai Abbiati ha cantato in modo tanto convincente, si sente che il pezzo gli piace e lo emoziona, e comunque in tutto il disco Chris ed Edward cantano alternati o in coro e le loro voci risuonano all’unisono, in un impasto vocale perfetto, sembra si siano divertiti in questa “sortita” e ciò fa bene alla musica che ne risente.

Può bastare? Direi di si, ottima la prima, il diavolo ha fatto le pentole e i coperchi! aspettiamo i prossimi capitoli, repetita juvant, perché non bisogna mai disperdere quando c’è tanta sostanza. Nel frattempo è in arrivo sul secondo binario il nuovo album dei Lowlands, Love Etc., prodotto da Rise Up, etichetta pavese emergente, un disco acustico con fiati, continua l’inarrestabile vena creativa di Abbiati e, dai primi ascolti, ci sarà da parlarne molto.

 


Track List

  • Against the Wall
  • Me & the Devil
  • Oh Baby Please
  • The Week Song
  • Hay Into Gold
  • Long Dark Sky
  • Can`t Wake Up
  • The Other Side
  • I`ll See Ya
  • Rest of My Life